La donna forte. La conoscete? Quella che sa sempre cosa dire, quando agire, come sparire. Quella che si comporta da uomo, che pensa di poter ragionare come lui, amare come lui, trombare come lui. Senza alcun impedimento psico-fisico. Libera dagli schemi, assolutamente non curante della possibilità di essere etichettata come libertina, troppo facile, provocatrice, in una sola parola zoccola.

Conosco tante donne forti, solitamente vengono fuori da storie sentimentali incasinatissime dalle quali hanno ottenuto tranvate in piena fronte non indifferenti. Palestre di vita vissuta e difficilmente dimenticabile che le logora per svariati mesi, fino a quando non trovano la forza di rialzarsi e ricominciare. E solitamente si ricomincia, progressivamente, procedendo in questa maniera: estetista-parrucchiere-palestra-trombamico-tanti trombamici.

Il che può anche andare bene: siamo tutti grandi e vaccinati, viviamo nel terzo millennio e riusciamo a concepire rapporti quasi esclusivamente fisici. Certo, per provare un minimo di piacere noi donne abbiamo bisogno di essere conquistate mentalmente, e quando veniamo catturate di testa abbiamo la tendenza ad innamorarci follemente. Ma ora non vi è problema. Siamo forti no? Siamo state lasciate, abbiamo attraversato il percorso estetista-parrucchiere-palestra-trombamico e ora siamo alla fase trombamici. Cosa avrà l’ennesimo uomo con il quale vado a letto in più degli altri? e invece, casualmente, accade che quest’ultimo abbia una testa disgiunta (o quasi) dal suo apparato riproduttivo, o perlomeno così ci fa pensare. E sopraggiunge la fine della pace, l’inizio della tragedia, il nascere del declino. Di nuovo.

Vi conoscerete in dosi omeopatiche, vi sentirete tante volte, in un primo momento vi rifuggirete: rimanderete il vostro incontro in orizzontale per diverse volte. Perchè funziona così: il desiderio tra uomo e donna per così dire “alchemici” deve aumentare quasi fino a esplodere. Poi avverrà, e vi sentirete bene. Poi avverrà ancora, e continuerete a sentirvi bene. Poi accadrà che la voglia vi attanaglierà, farà pulsare le vostre tempie, vi costringerà a presentarvi davanti alla sua porta più e più volte senza avvisarlo per coglierlo di sorpresa, domarlo.

Poi vi renderete conto che un giorno, dopo l’ennesima rotolata tra le lenzuola, avrete voglia di coccole. Le coccole. Quella forma di scambio di affetto insulsa, pratica deplorevole, nemica acerrima della passione e presenza più diffidata nella vostra materia grigia. Fate finta di niente, non vi interessano. O perlomeno fingete che così sia. Non ditegli nulla. Mentite. A voi e a lui. Zitte, ferme con le carezze, niente baci dopo l’amplesso, ferme fer… Troppo tardi. E’ più forte di noi. Dobbiamo innamorarci e soffrire, soffrire e innamorarci. E’ il ciclo della vita di una donna. Finché menopausa non la colga.

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