“Le bionde sono più abituate delle brune e delle rosse a prendersi quello che vogliono; questa self-confidece è il risultato di una maggiore attenzione di cui godono e della generale considerazione che gli uomini le considerino più attraenti” – questo lo dicono alla fine di uno studio di ricerca.

Ma non solo. Pare che il risultato dei vari test vada a favoreggiare la tesi che le donne bionde si sentano speciali e che, sempre grazie al loro fototipo, siano anche quelle che riescono ad ottenere più successi lavorativi…

A livello estetico, pare che se gli uomini si sentono più speciali se vengono considerati forzuti, per le donne vale lo stesso se sanno di attirare l’attenzione. In entrambi i casi, pare che i soggetti abbiano tendenza ad arrabbiarsi nei contesti sociali e ad perseguire così i loro obiettivi.

Non che questa descrizione sia totalmente ispirazionale, considerando che sia uomini che donne vengono velatamente paragonati a cavernicoli la cui mente sottosviluppata gli impedisce di esercitare il self-control e, quindi, dà luogo a comportamenti aggressivi.

Lo studio sostiene anche che le donne che si tingono i capelli per farsi bionde, prendono anch’esse gli attributi (per osmosi? Chissà…) di quelle che hanno naturalmente i capelli color oro. E a sostegno questa tesi, citano quella che a loro pare essere una perla di saggezza di Dolly Parton:

“Non mi offendono tutte le battute sulla stupidità delle bionde… perché io non sono stupida… e non sono neanche bionda!”

Grandi dubbi. Adesso. Sorgono in noi.

… ma se le bionde non sono stupide, perché una donna (che con i capelli biondi ci lavora e ci vive) deve dire di non sentirsi tale proprio perché non è bionda naturale?