L’autoscatto è un piacere quasi tutto femminile. O almeno era tale prima che gli uomini iniziassero a togliersi i peli anche dove non batte il sole. Diciamo che l’autoscatto è la naturale conseguenze della vanità (oltre che del fatto che trovare una fotocamera oggi è più facile che trovare calorie in una torta al cioccolato) e la vanità è la naturale conseguenza di una cura estetica a volte maniacale. Oppure di una sindrome narcisistica che può portare all’annegamento.

Eppure sembra che esista gente che non ne può proprio fare a meno, di autoscattarsi intendo: una sorta di sindrome del XXI secolo, tutta moderna e per questo tanto interessante da studiare, soprattutto in alcuni casi specifici.

Come quello in cui mi sono imbattuta ieri, su uno dei tanti social network fotografici in giro per la Rete. Si trattava di un canale interamente dedicato all’autoscatto di donne molto muscolose, donne che evidentemente vanno fiere di “curve” così scolpite e nerborute.

Davanti a quelle immagini, al di là della riflessione sull’autoscatto che meriterebbe un approfondimento a parte, mi sono chiesta ancora una volta se esista davvero un ideale di bellezza femminile. O meglio, se debba esistere a tutti i costi.

Perchè quei muscoli così scolpiti, sulle braccia, sul ventre, nelle gambe, in certi casi sono oggettivamente “belli”, nell’accezione più classica e umanistica del termine (basta vedere a che si riferivano gli antichi Greci quando parlavano di perfezione fisica). Sono armoniosi, sensuali, quasi impeccabili.

Eppure, al di là dei casi “esagerati” che al contrario proprio non si possono guardare (sia negli uomini che nelle donne), non riesco a non farmi investire da un pregiudizio tutto maschile: una donna così muscolosa è bella davvero?

Perchè talvolta, guardando quei corpi così forti, ho come l’impressione di vedere il fantasma di un uomo, e quindi una sorta di ibrido genetico. E non capisco se questa impressione è dovuta da meri e stupidi retaggi culturali, oppure se si tratta di osservazioni oggettive.

Inevitabilmente giungo poi a una conclusione non definitiva, ma quanto meno illuminante: perchè tocca per forza rifarsi a un modello prestampato e prestabilito, invece di lasciarsi influenzare solo dalle proprie sensazioni? Forse perchè anche queste sono già indotte da condizionamenti esterni, frutto di anni di evoluzione darwiniana inversa.

E poi, infine, mi chiedo per l’ennesima volta: ma è così importante questo “apparire”? Lo stesso che qualcuno ritiene sia la causa di stupri e femminicidi? Mi verrebbe subito da rispondere di no, perchè naturalmente è più importante l’essere, la sostanza, “ciò che si ha dentro”.

Ma mentirei. Ed è inutile raccontarsela. Apparire rientra nel nostro modo di essere. Dunque le due cose coincidono, se non altro nella misura in cui l’uno è l’espressione dell’altro.

Quindi se una donna suda in tutti i sensi per scolpire un addominale o un adduttore, perchè no? Anche questa è bellezza, anche questa è espressione di un’interiorità con sfumature molto particolari. Senza contare che i muscoli sono spesso sinonimo di ottima salute.

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