Non sono professioniste delle due ruote, eppure percorreranno diversi chilometri in sella ad una bicicletta: sono le 200 donne (provenienti da paesi arabi, europei e asiatici) che parteciperanno al “Giro della pace in medio Oriente“, un percorso che parte da Tripoli (in Libano) per approdare nei territori palestinesi.

Il percorso (che non si snoda in linea retta, ma prevede un passaggio anche nei territori di Siria e Giordania) è stato studiato e messo in piedi dal movimento Donne per la pace.

Il giro in bicicletta è ufficialmente partito venerdì. Tutte le donne indossano il casco, ma alcune di loro non hanno voluto rinunciare alla Kefiah.

Non so se le cristiane partecipanti abbiano una croce al collo, o se le islamiche partecipanti portino l’hijab. Se così fosse sarebbe bello vederle compiere tutte insieme, ciascuna libera di indossare il proprio simbolo e per nulla infastidita da quello delle altre, compiere una piccola impresa sportiva.

È un sogno troppo buonista e velleitario?