Lo stereotipo della donna bella e magra con zero cellulite, che tanto ammiriamo nelle pubblicità sui giornali, su Internet e quant’altro, sono nient’altro che ritocchi di bravi grafici e designer. C’è chi lo sa e chi no (purtroppo aggravando i complessi psicologici dei canoni di bellezza), ma finalmente una bella notizia per tutte noi, che ci facciamo sempre tanti problemi.

Una giovane e bella deputata francese lancia la sua proposta in Parlamento, ovvero: se si modifica la foto di una persona bisogna segnalarlo. Questo ha fatto scaturire una polemica forte.

Una lotta contro le foto ritoccate. La politica Valérie Boyer ha deciso di contrastare gli usi che il marketing fa dell’immagine della donna perfetta. La Boyer ha già presentato in sede legislativa la proposta che ha trovato subito accoglimento in una cinquantina di parlamentari.

In “nome della trasparenza” ogni foto manipolata dovrebbe recitare una dicitura del tipo “Foto ritoccata“. Ovviamente il tutto ha già trovato, oltre che buon accoglimento, tantissime persone in disapprovazione; è aperta una grande polemica.

L’importante obiettivo della Boyer e dei suoi sostenitori è semplice e di grandissima importanza. Ecco cosa dice Valérie in un’intervista:

«Queste foto possono indurre le persone a credere ad una realtà che attualmente non esiste: molte persone giovani, soprattutto ragazze, non conoscono la differenza tra virtuale e reale e possono sviluppare dei complessi fin da giovanissime, e ciò porta in alcuni casi all’anoressia e alla bulimia, oltre a gravi problemi di salute.»

Non solo riguarderanno giornali e magazine, ma anche tabelloni pubblicitari d’ogni sorta (dai prodotti alimentari alle campagne elettorali). Ci si chiede spesso: perché mai bisogna deturpare la realtà?