Se una donna smette di fumare prima dei trent’anni vivrà almeno dieci anni in più: è quanto emerge da una recente ricerca denominata Million Women, pubblicata dalla rivista scientifica Lancet e condotta in occasione dei 100 anni dalla nascita di Richard Doll, ovvero il primo uomo a scoprire la connessione tra fumo e cancro al polmone.

Per questo studio sono state prese in esame 1.3 milioni di donne dall’età compresa fra i 50 e i 65 anni, e nell’arco temporale della ricerca sono decedute 66 mila donne tra queste, di cui il 52% non fumava, il 28% aveva fumato in passato e il 20% fumava ancora. Coloro le quali continuavano a fumare avevano, dopo tre anni dall’inizio della ricerca, un rischio di morire triplicato nei nove anni successivi rispetto a quelle che che non fumavano.

Inoltre i ricercatori hanno spiegato che “i fumatori che smettono prima di aver raggiunto la mezza età guadagnano in media un extra di dieci anni di vita”. Nello specifico, chi smette di fumare entro i 30 anni ha un 97% di rischio in meno di morire prematuramente.

Se dunque non avete ancora smesso di fumare, è bene che lo facciate il prima possibile, dato che farlo in un’età in cui ancora si è giovani abbassa moltissimo i rischi di morte prematura. A ogni modo, spiegano i ricercatori, “questo non significa che fumare e poi smettere a 40 anni sia un comportamento sicuro e non comporti rischi. Fumare resta sempre infatti una delle principali sei cause di morte tra gli ex fumatori”.