Per la serie disturbi rari, e soprattutto strani, dal mondo, vi presentiamo le storie di una donna inglese che soffre di elettrosensibilità, ed è quindi costretta a una vita lontana da qualunque forma di elettricità, e di una signora brasiliana afflitta da una sindrome di eccitazione genitale persistente, che la costringe a doversi masturbare anche sul posto di lavoro.

Partiamo da Janice Tunnicliffe, britannica, con due figli e con una rarissima condizione di elettrosensibilità. La donna per via di questo disturbo non può quindi usare nessun tipo di elettrodomestico tradizionale, come lavatrice o bollitore elettrico. Non può naturalmente nemmeno guardare la televisione, utilizzare Internet né i telefoni cellulari.

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La donna ha dovuto inoltre schermare le finestre della sua abitazione e i suoi vicini di casa non possono nemmeno utilizzare la connessione wireless. La sua particolare condizione è dovuta a un ciclo di chemioterapia cui la Tunnicliffe si è sottoposta tre anni fa per combattere un cancro intestinale:

“All’inizio credevo che si trattasse delle conseguenze delle chemio, ma l’oncologo si è stupito del fatto che a distanza di sei mesi io stessi ancora soffrendo. Sono fortunata perché vivo in una zona rurale, ma non potrei mai vivere in una città”.

Forse ancora più singolare la storia di Ana Catarina Silvares Bezerra, 36enne con tre figli e affetta da un disturbo, anche in questo caso molto raro, di “sindrome di eccitazione genitale persistente”. Una condizione che la porta a ricercare l’orgasmo molto spesso, con la donna che in passato è arrivata a masturbarsi fino a 47 volte al giorno:

“A un certo punto ho cominciato a sospettare che qualcosa non andava e che tutto ciò non fosse normale. Allora ho deciso di chiedere aiuto.”

La donna ha ingaggiato una battaglia legale perché il suo disturbo venisse riconosciuto e ha ottenuto di avere il diritto di una pausa di 15 minuti ogni due ore per poter guardare materiale pornografico usando il computer aziendale. Il motivo di una tale perenne eccitazione non è però stato individuato ma ora la donna, grazie a un cocktail di tranquillanti, ha limitato il suo problema rispetto al passato: adesso si deve masturbare “appena” 20 volte al giorno.