La crisi economica miete l’ennesima vittima e stavolta il problema non sono solo le pensioni. Si tratta di Mario Frasacco, imprenditore 59enne, che ha ceduto al suicidio, sparandosi al petto con un fucile. È accaduto a Roma in zona Pietralata, il corpo dell’imprenditore è stato trovato dal figlio.

Frasacco era in fallimento, la sua azienda specializzata in costruzioni di alluminio era stata costretta a mettere gli operai in cassa integrazione e i problemi economici hanno costretto l’imprenditore al suicidio, come ha spiegato in una lettera in cui ha chiesto scusa per il suo gesto.

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Un’altra vittima della crisi economica, come la donna di Gela che ha scelto di gettarsi dal balcone due giorni fa, a causa del decurtamento della già magra pensione.

Anche la pensionata gelana ha scelto il suicidio per poter salvaguardare la propria dignità. E non è la sola. Nella stessa giornata della sua morte, un corniciaio a Centocelle si è impiccato nel proprio negozio perché schiacciato dai debiti e dalle troppe tasse. Anche stavolta il corpo è stato trovato dal figlio, secondo un macabro rito che ormai spezza la già fragile condizione in cui versano moltissime famiglie italiane.

Riuscirà il governo di Mario Monti a risollevare una situazione dai risvolti tangibilmente drammatici? Di fronte a un evidente problema di dignità che la crisi economica sta facendo scattare nel cuore di molti italiani, sono in tanti a pensare che ci sia bisogno di risposte concrete a quello che si agita sotto la superficie.

Fonte: La Stampa.