Mettono francamente un po’ di tristezza i risultati di due studi condotti da un team canadese della Queen University e pubblicati sulla rivista “Archives of Sexual Behaviour”, riportati da TGCom, che dimostrerebbero come il periodo immediatamente dopo le festività invernali sarebbe quello in cui si registrano la maggior parte delle rotture tra coppie e che uomini e donne appartengono sotto le lenzuola a “due pianeti distinti”.

Ebbene sì, pare che le coppie facciano quanto è più nelle loro possibilità per restare unite nel corso delle vacanze natalizie, giusto per non rovinare l’atmosfera specialmente se in famiglia sono presenti dei bambini. I primi giorni di gennaio sarebbero proprio quelli in cui esiste il più alto tasso di divorzi. Ancora non si conosce il perché delle separazioni in coincidenza proprio dopo le vacanze ma è probabile che derivino dall’obbligo di trascorrere più tempo insieme durante le Feste, e dunque coloro che già traballano scoprirebbero che è impossibile continuare la convivenza.

In quanto alla sfera sessuale, i due diversi sessi sarebbero incompatibili e non in sincronia, in base a quanto è emerso analizzando diversi fattori sempre nell’ambito della ricerca.

Innanzitutto, il corpo di un uomo reagirebbe sempre quando si sente eccitato mentre per la donna sarebbe ben diverso. Ad esempio, i battiti cardiaci di un uomo aumentano notevolmente quando nota una bella donna, mentre le pulsazioni del gentil sesso non cambierebbero nella stessa situazione ma, piuttosto, andrebbero a reagire a stimoli mentali, “ignorati” dall’uomo. Questo è stato evidenziato dopo l’esposizione ad una serie di stimoli di diverso genere (come immagini, filmati, oggetti, etc): mentre lo stato di eccitazione mentale degli uomini corrispondeva sempre a quello fisico, per le donne le risposte di corpo e mente sono decisamente incoerenti.

La bassa libido potrebbe interferire nella relazione con il proprio partner e dunque è preferibile avere un atteggiamento positivo e applicarlo anche in camera da letto. Se, a detta degli psicologi Maddocks e Quilliam, si riesce ad avere più fiducia nell’altro nell’intimità, il sesso sarà migliore.

Sebbene lo studio in questione vorrebbe aiutare a trovare dei punti di incontro tra uomini e donne nella sfera sessuale, presentato in tal modo appare più come un dovere piuttosto che un consiglio. Dove sono finite allora quelle due paroline chiamate “amore” e “passione”?