Il satellite UARS ha fatto parlare molto di sé, mettendo quasi in stato di allerta l’intera popolazione mondiale. Già da tempo si parlava del rottame spaziale che sarebbe dovuto cadere in una zona comprensiva del nostro Paese. Dopo aver definito in maniera quasi precisa il territorio dove sarebbe dovuto precipitare, c’è stato un cambio di rotta, e l’oggetto targato NASA è caduto poi nei pressi delle isole Samoa, con frammenti anche in Canada.

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Cessato l’allarmismo, ecco però che un’altra notizia si fa largo tra l’affollamento spaziale, e riguarda un altro satellite che dovrebbe precipitare sul nostro pianeta nel giro di un mese. Si chiama Rosat, acronimo di Röntgensatellit e dedicato a Röntgen, colui che ha scoperto i raggi X, e lanciato il 1° giugno 1990 da Cape Canaveral.

Il compito del satellite per tutto questo periodo è stato quello di esaminare l’universo alla lunghezza d’onda X, ma ora sembra che il suo lavoro sia alla fine, dato che gli scienziati hanno previsto la sua caduta sulla terra per i primi giorni di novembre. La causa del termine del suo funzionamento non è stata resa pubblica, così come è accaduto per il satellite Uars, ma anche questa volta si iniziano ad ipotizzare le traiettorie di impatto. La zona a rischio si trova tra i 53° di latitudine nord e 53° sud, area che comprende ancora una volta l’Italia.

Ma prima del rientro del satellite Rosat avverrà un altro avvenimento spaziale, a cui molte persone probabilmente riusciranno ad assistere senza alcun pericolo o allarmismo: si tratta della cometa Elenin. A questo proposito la Nasa stessa ha dichiarato:

«La cometa dovrebbe arrivare alla luminosità massima poco prima del suo approccio più vicino alla terra, il 16 ottobre 2011. La sua luminosità esatta non è ancora del tutto certa, ma dovrebbe diventare visibile a occhio nudo con un cielo molto scuro, anche se è raccomandato un binocolo o telescopio. La cometa Elenin passerà circa a 35 milioni di km da noi. Cioè 91 volte più lontana dalla Terra di quanto non lo è la Luna.»

Sul Web però sono molti i siti che annunciano un’imminente catastrofe dovuta all’allineamento della cometa con alcuni corpi celesti, che provocherebbero conseguenze disastrose per il nostro pianeta, così come la possibilità di un avvicinamento più prossimo rispetto al previsto con la Terra. Per mettere a tacere tutti questi potenziali allarmismi, la NASA si è pronunciata anche su questo, dichiarando che la cometa non incontrerà nessun corpo oscuro che possa modificare la sua orbita.

Fonte: Reset-italia