Secondo una ricerca statunitense, parlare di “cuore spezzato” non coincide più con il mero utilizzo di una iperbole o di una metafora. Sembrerebbe infatti che, dopo una delusione d’amore, tutto il corpo della persona che l’ha subita, cuore compreso, percepisca un dolore fisico reale ed effettivo.

I ricercatori dell’Università della California hanno spiegato questo fenomeno grazie ad una loro recente scoperta. Esisterebbe, infatti, un collegamento a livello genetico tra il dolore fisico e la sofferenza psicologica dovuta alla fine di una storia, ad una delusione d’amore o ad un sentimento non corrisposto.

Il gene responsabile di questo fenomeno è l’OPRM 1, un recettore che controlla e regola il dolore nel corpo umano. Sempre secondo gli studiosi, trattandosi di un gene, esisterebbero persone più “sensibili” al dolore causato da una delusione amorosa, e altre più resistenti, a seconda delle caratteristiche del proprio codice genetico. I ricercatori californiani hanno anche dichiarato di aver verificato la presenza di “una forma rara del gene” che causerebbe, in alcuni individui più sfortunati, una ipersensibilità a questo tipo di dolore fisico, legato ad episodi traumatici della sfera sentimentale.