Aspettando Morfeo, c’è chi passa l’intera notte sveglio. Non tutti riescono infatti ad addormentarsi con facilità, nemmeno dopo ore di lavoro o un’intera giornata piena di impegni. Ma quali rischi corre chi non dorme o riposa male?

Degli studi dimostrano che dormire meno di sette ore a notte aumenta il rischio di diabete, ipertensione, obesità, rischio di infarti e ictus. Per non parlare del continuo senso di stanchezza, poca concentrazione, cattivo umore e scarsa memoria.

Sulle ore da trascorrere sotto alle lenzuola esistono diverse teorie. Alcune persone necessitano un sonno lungo almeno 8-10 ore, altre anche molto meno, ovvero 4-5 ore. Questo dipende dall’età, dal sesso, dalla forma fisica e dallo stato di salute. In particolare, un anno fa circa, degli studiosi tedeschi hanno scoperto che la durata del sonno è legata a un particolare gene, chiamato ABCC9, il quale sviluppo determina il tempo necessario da trascorrere dormendo.

Riguardo agli effetti collaterali, una ricerca della Warwick University ha dimostrato che chi soffre di insonnia è maggiormente predisposto nei confronti di malattie cardiovascolari e ictus. Infatti, secondo il dottor Francesco Cappuccio, l’insufficiente quantità di tossine e sostanze che vengono eliminate durante il sonno può compromettere l’apparato cardiocircolatorio.

Altri ricercatori, invece, al meeting dell’American Urological Association a Washington, hanno riportato che l'{#insonnia} risulta legata anche ad affezioni all’apparato urinario e alla disfunzione erettile. Chi soffre di impotenza, infatti, corre maggiormente il rischio di apnee ostruttive notturne, causate da uno sproporzionato rilassamento dei muscoli superiori della gola. A tal proposito, Boback Berookhim, urologo al Mount Sinai Medical Center e autore della ricerca, sostiene:

«Sarebbe auspicabile che chi soffre di disfunzione erettile si sottoponesse a indagini per verificare la presenza o meno di apnee notturne che possono avere effetti negativi sulle sue attività quotidiane»

Per non parlare poi delle conseguenze per così dire minori relative a questo problema: si va dalla maggiore predisposizione al sovrappeso alla perdita della memoria. Si calcola che il 4 per cento degli uomini e il 2 per cento delle donne in età compresa tra i 30 e i 65 anni sia affetta da insonnia.

Mantenere una buona salute, diminuire il consumo quotidiano di caffeina, provare delle tecniche di rilassamento, bere delle tisane rilassanti prima di andare a letto e fare attività fisica sono solo alcuni dei consigli forniti a riguardo. Ma è suggerito in ogni caso consultare il parere del medico se non si riesce a dormire per un periodo prolungato. Perché mentre si perde tempo aspettando Morfeo, si perde anche la memoria e, certamente, la salute.

Fonte: Corriere.