Gli eccessi non hanno mai un effetto positivo sul nostro organismo che, infatti, sembra essere talmente perfetto da poter funzionare armonicamente solo con la giusta dose, per esempio, di cibi, alcol, sport, stress e sonno.

Secondo lo studio del professor Francesco Cappuccio, direttore del programma “Sonno, salute e società” presso l’Università di Warwick in Inghilterra, proprio tra il sonno e la mortalità ci sarebbe uno stretto legame.

Dormire troppo poco, ovvero meno di 6 ore a notte, così come dormire troppo a lungo, oltre le 9 ore, aumenta notevolmente il rischio di una morte precoce rispetto a chi dorme, in media, fra le 6 e le 8 ore a notte. La percentuale di rischio si aggira intorno al 12% nell’arco di 25 anni ed è un dato preoccupante se si considera che il tipo di vita che conduciamo rischia di farlo aumentare.

I ritmi di vita moderni, infatti, ci costringono spesso a lavorare molto e in fretta, ad andare a letto tardi ma a svegliarci molto presto anche se non del tutto soddisfatti del tempo e, soprattutto, del modo in cui si è dormito.

Studi a riguardo, comunque, sono ancora in corso e potrebbero condurre a nuove preziose informazioni sui segreti per favorire il nostro benessere psico-fisico. Per ora, il monito è molto chiaro: gli eccessi hanno un impatto negativo sulla nostra salute e, in questo caso, l’ideale sarebbe dormire fra le 6 e le 8 ore ogni notte.