Una buona notizia per le famiglie. Per il quinto anno la Regione ha programmato la Dote Scuola , una misura sociale che punta ad ampliare il sostegno al diritto allo studio e alla libertà di scelta educativa. Il contributo è destinato ai ragazzi dai 6 ai 18 anni, delle scuole di ogni ordine e grado. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, è un po’ di ossigeno per le famiglie.

Ma c’è anche una novità per la Dote Scuola : il contributo è assegnato alla persona, che può ”spenderla” dove liberamente decide, e non all’Ente. È un investimento sui giovani come leva di crescita dell’intera comunità. Troverete su internet maggiori informazioni sulle procedure, le modalità e i tempi. La Regione ha inteso mettere a punto una comunicazione più incisiva e unificata, mediante la quale molti più studenti e famiglie hanno potuto accedere ai contributi che neppure conoscevano, oppure ritenevano eccessivamente complicati.

Possono beneficiare della Dote Scuola gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado statali o dell’Istruzione e Formazione professionale regionale, le cui famiglie presentino un Isee (Indicatore socio-economico equivalente) inferiore a 15.458 euro.

Questa Dote Scuola sostituisce i contributi per i libri di testo, gli assegni di studio e le borse di studio già previsti per questa tipologia di beneficiari, consentendo alle famiglie di presentare un’unica domanda, presso un solo ente (la Regione). Il contributo varia a seconda dell’Isee e dell’ordine e grado di scuola frequentata.

Il Buono Scuola consente alle famiglie di scegliere liberamente una scuola non statale per i propri figli. Viene assegnato un buono di valore fisso in base all’indicatore reddituale e all’ordine e grado di scuola frequentata. Non verrà riconosciuta alcuna dote alle famiglie con un Indicatore reddituale superiore a 30.000 euro.

Come integrazione al reddito, viene assegnato un contributo integrativo al Buono Scuola per le famiglie che hanno un Isee al di sotto di 15.458 euro a studente frequentante le scuole paritarie, secondo la seguente tabella: Isee, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado.