Non riusciva a trovare un lavoro: era uno studente modello con laurea in Filosofia della Conoscenza e della Comunicazione, conseguita con tanto di lode, iscritto all’albo dei giornalisti come pubblicista, e al momento stava portando avanti gli studi con un dottorato. La situazione di Norman Zarcone, dottorando dell’università di Palermo, era quella comune a moltissimi giovani di oggi, con mille incertezze lavorative ed economiche ma nello stesso tempo con mille interessi e desideri.

L’ambiente professionale o semi professionale che stava frequentando però non gli piaceva, non lo faceva stare a suo agio e non gli regalava prospettive lavorative rosee. Forse è stato proprio questo il motivo che ha spinto Norman al suicidio, che il giovane ha consumato gettandosi dal settimo piano della facoltà di Lettere e Filosofia della stessa università che frequentava. Questo è quanto si comprende almeno dal messaggio che il giovane ha lasciato, e che suo padre ha consegnato agli inquirenti:

La libertà di pensare e anche la libertà di morire. Non so se ho capito poco, se ho capito tutto, se non ho capito niente.

Lo stesso padre, Claudio Zarconi, ha accusato l’ateneo per la morte del figlio, e ha commentato l’accaduto in un’intervista rilasciata a Ustation.it:

Me lo hanno ammazzato. Era un ragazzo poliedrico, suonava chitarra e piano, era diventato giornalista pubblicista. Amava e odiava quella facoltà. I professori gli avevano detto che per lui non c’erano sbocchi. Ha detto qualche sera prima di uccidersi di considerarsi un “fallito”. A me diceva che c’era bisogno di un gesto dimostrativo.

Un “omicidio di Stato” cosi lo ha definito il padre del ragazzo, e ha continuato dicendo che in facoltà il suo Norman era come “un ospite indesiderato“. La colpa, secondo Claudio Zarcone, è dei “baroni“, ovvero di coloro che detengono il potere nelle università, e poi rivolge il suo appello alle istituzioni:

Presidente Lombardo, rettore, ministro Gelmini: cosa farete contro di loro per ridare dignità ai ragazzi?

Per ora l’inchiesta aperta sulla morte di Norman sta seguendo due piste, suicidio o morte accidentale.