Che sia di carta, d’argento, d’oro o addirittura di platino, non c’è cosa più romantica di festeggiare l’anniversario di matrimonio a Roma, in uno dei tanti locali stellati con vista mozzafiato o nascosti in piccoli autentici paradisi capitolini, benché anche Milano offra proposte davvero meravigliose.

La Città Eterna, d’altronde, è un luogo magico se si vuole rinsaldare la propria promessa d’amore, soprattutto durante la bella stagione.

Lo sanno bene i poeti, ma lo sanno bene anche artisti, mai abbastanza compianti come Armando Trovajoli, che hanno dato voce – e musica – ad alcune delle immagini più oniriche e sentimentali. Perché niente è più vero del fatto che la Capitale, con le sue stelle, la luna, i grilli e il ponentino, sa reggere il “moccolo” agli innamorati come poche altre città al mondo.

Dopo aver scelto il regalo e preparato un biglietto con frasi romantiche, per quale ristorante optare, dunque? Ecco la selezione dei luoghi migliori, secondo Diredonna, dove festeggiare l’anniversario di matrimonio a Roma.

  • Senses: il ristorante di Palazzo Montemartini (l’hotel 5 stelle vicino piazza della Repubblica) è un ambiente magico e suggestivo, con una grande fontana centrale con cascata di acqua dall’alto, e una vista privilegiata sulle Terme di Diocleziano e le antica Mura Serviane. Abbina le migliori ricette della tradizione italiana con i piatti della cucina internazionale, privilegiando ingredienti di qualità, legati alla migliore produzione del territorio e con forti incursioni nella cucina siciliana. I piatti dello chef Simone Strano sono equilibrati e sorprendenti. Largo Giovanni Montemartini
  • Imàgouna stella Michelin nel cuore di Roma (all’interno dell’Hotel Hassler), dove musica soft, arredi eleganti e giochi di luce creano un’atmosfera unica. La cura dei dettagli in uno dei più celebri ristoranti panoramici della città si riflette nell’arredo come nella cucina, rispecchiando l’esigenza di far sposare fra loro la vista, il gusto, l’olfatto e l’udito, per creare un’esperienza sensoriale unica e ineguagliabile. I piatti dello chef  Francesco Apreda sono ricchi di aromi e contaminazioni che conquistano. Piazza Trinità dei Monti, 6
  • La Pergolatre stelle Michelin per Heinz Beck, che da anni guida uno dei ristoranti dell’Hotel Rome Cavalieri Woldorf Astoria. Una cena alla Pergola è un’esperienza a tutto tondo di piacere, dal buon mangiare alle infinite attenzioni rivolte al cliente. Il rigore con cui Beck dirige la cucina controllando personalmente qualsiasi piatto in uscita è proverbiale. Senza contare una carta dei vini con oltre 60mila bottiglie di primo livello e una carta dell’acqua con 29 etichette. Via Alberto Cadlolo, 101
  • Tête-à-Tête: nella cornice del Parco di Veio, non lontano da Corso Francia, un locale in cui il nome è già tutto un programma, pensato e organizzato per delle serate davvero speciali. Riceve infatti solo due persone ogni sera, su prenotazione ovviamente. Classe, charme e privacy sono il fiore all’occhiello di un’eccellente cucina. Via di Valle Vescovo, 35
  • Jardin de Russie: nel cuore del Giardino Segreto dell’Hotel de Russie, Le Jardin de Russie è uno dei ristoranti più esclusivi di Roma, dove poter assaporare la classica cucina italiana creata dal celebre Chef Fulvio Pierangelini. Gamberi rossi di Sicilia. Ravioli cacio e pepe. Aragosta con melanzane. Tartelletta di fichi al Brachetto. Il celebre chef Fulvio Pierangelini vanta 25 anni di esperienza. Il suo stile autentico apporta un tocco distintivo ai classici piatti della cucina italiana. Via del Babuino, 9
  • Giuda Ballerino!: dalla terrazza dell’Hotel Bernini Bristol si gode uno dei panorami più glamour della città, a cui fanno da contrappunto i must dello chef Andrea Fusco: dai suoi immancabili fumetti al dialogo costante fra sala e cucina. Il nuovo menù si chiama Abissi. Lo storico sommelier del Giuda Ballerino, Alvaro Gennari, e Marco Martines, che dall’anno scorso guida il bancone e propone i suoi ottimi cocktail in abbinamento, presenze inderogabili. Piazza Barberini, 23
  • The Corner: romantica la terrazza di questo palazzotto liberty sull’Aventino all’interno dell’Hotel omonimo. La cucina è guidata da Marco Martini, già stellato per la sua Stazione di Posta a Testaccio. Martini continua a giocare sul campo delle tradizioni romanesche, con grande tecnica, estro e senso estetico, mischiando gli schemi sul filo della memoria, delle contaminazioni e del citazionismo, come nel caso del Rigatone mare e monti. Viale Aventino, 121
  • Aroma: all’interno di un hotel gioiello a cinque stelle come Palazzo Manfredi, lo chef è Giuseppe Di Iorio, origini calabresi e formazione romana, che ha conquistato grazie alla sua terrazza la stella Michelin nel 2014. Mangiare un menù degustazione con vista sul Colosseo è un’esperienza impareggiabile, non solo grazie al panorama ma anche della cucina interessante, a base di materie prime d’eccezione e senza eccessivi svolazzi. Via Labicana, 125
  • Mirabelle: la terrazza dell’Hotel Splendid Royal spazia dai palazzi umbertini del Pinciano ai tetti e le cupole delle chiese del centro storico. Lo chef Stefano Marzetti, allievo di Heinz Beck, propone con il lusso di ostriche e caviale accanto a piatti gourmet e un menù a parte dedicato alle spezie, nonché uno dedicato ai più piccoli. Ogni dettaglio contribuisce a rendere unico questo luogo che esprime il meglio di uno stile d’accoglienza tutto italiano. Via di Porta Pinciana, 14
  • Acquaroof: il roof garden del The First Luxury Hotel è la versione più rilassata rispetto al ristorante del piano terra e propone in chiave easy la cucina dello stellato Acquolina Hostaria dello chef Alessandro Narducci. Si mangia con una cinquantina di euro, attingendo fra gocce (ovvero tapas) e bbq e si può anche solo prendere un aperitivo, godendosi uno dei tramonti sui tetti di Roma più spettacolari. Via del Vantaggio, 14