Adolescenti e Internet hanno un rapporto abbastanza particolare, che cambia da luogo a luogo in tutto il mondo. Tuttavia, un fatto di cronaca apre nuovi scenari: due ragazze californiane di 15 e 16 hanno drogato i genitori per poter navigare su Internet dopo il coprifuoco imposto.

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Le due adolescenti volevano navigare su Internet a ogni costo, ma i genitori di una di loro hanno imposto che il computer fosse spento per le dieci: così le due hanno messo delle pillole soporifere nel latte dei due “vecchi”, come negli anni ’70 venivano definiti i genitori, e si sono divertite liberamente per tutta la notte.

Quando i genitori si sono svegliati, si sono accorti che qualcosa non andava: si sentivano intontiti e hanno chiesto alla polizia un kit antidroga per comprendere cosa fosse successo. Il test è risultato positivo e le due ragazze sono comparse davanti all’autorità giudiziaria. È stato inoltre chiamato anche in causa una specialista, Leslie Whitten Baughman, che ha spiegato come la ribellione giovanile sia qualcosa di normale, ma il fatto computo dalle ragazze appariva inspiegabile e ingiustificabile.

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I nomi delle ragazze non sono stati resi noti poiché sono delle minorenni. Intanto i pubblici ministeri della loro contea stanno vagliando se sporgere o meno denuncia contro quella che non si è rivelata essere esattamente una semplice bravata giovanile.

Fonte: Huffingtonpost.