L’identità sessuale è sempre qualcosa di ben definito in una coppia? La risposta va da caso a caso. Si potrebbe pensare che chi è già in una storia collaudata non possa andare incontro a delle domande su cosa possa piacere di più tra le lenzuola, ma sono tanti i casi di persone, donne e uomini, che anche dopo il matrimonio si scoprono omosessuali o bisessuali.

A questa materia bisogna approcciarsi con molta serenità. Molti psicologi, da Sigmund Freud in poi, sostengono che la maggior parte dei problemi che una persona ha dipendano dal rapporto che si ha con la propria sessualità. Inoltre, esistono molte remore da parte di alcune persone a riconoscere un’identità sessuale differente da quella eterosessuale: e se si è in coppia, la questione peggiora, perché subentra l’abitudine. È la stessa ragione per cui a volte si resta con {#uomini} che non dicono nulla, solo perché ci si è abituate o affezionate a loro pur non provando amore.

A sdrammatizzare tutto potrebbe essere d’aiuto un film come “In cerca di Amy” di Kevin Smith. Nella pellicola, la protagonista analizzava la propria sessualità alla luce di un sentimento, che andava oltre il fatto fisico. A volte, è proprio nella finzione che si trovano le risposte cercate nella realtà.

L’omosessualità non è solo una questione di letto e di attrazione però, ma inerisce anche la sfera sentimentale. Il più delle volte è una questione che emerge quando si è ancora vergini: cosa piace di più, l’uomo o la donna? Questo però non significa che anche quando si è cresciute, la domanda non possa giungere o ritornare in mente. I dubbi sorgono soprattutto quando si è state con uomini incapaci di soddisfare le esigenze femminili. Sono dubbi assolutamente legittimi, ma la domanda vera è: c’è un cambio di identità sessuale oppure si tratta solo di aver incontrato uomini incapaci ed egoisti tra le lenzuola?

A questa domanda si risponde con altre domande, come ad esempio se si prova attrazione per altre donne, un’attrazione che vada però oltre il fatto fisico. Per una donna il confine sessuale è molto più labile che per un uomo, perché una donna è sempre molto più libera da retaggi religiosi o sociali, come sono per l’uomo l’ostentazione per la propria virilità. Inoltre, una donna potrebbe provare ammirazione tale per un’altra donna da arrivare a confondere i piani: dove finiscono la stima, la considerazione per la bellezza e inizia invece l’attrazione vera e propria che spingerebbe a desiderare un rapporto e forse anche una relazione duratura?

Se tutte queste domande protendono per una risposta che indichi non solo normale ammirazione, non semplice desiderio di esplorare qualcosa di nuovo, non solo insoddisfazione per il rapporto con gli uomini, allora forse è il momento di prendere in mano quello che si è veramente e cambiare la propria rotta. Essere felici in una storia d’amore dipende in gran parte da se stesse, e anche se la felicità a volte fa paura, forse è meglio rischiare in nome, appunto, dell’amore. Un calcio agli stereotipi ogni tanto ci sta benissimo.

Fonte: The Frisky.