All’anagrafe era Maria del Rosario Cayetana Fitz-James Stuart y de Silva ma era nota a tutti semplicemente come la Duchessa d’Alba, la nobildonna più blasonata al mondo e titolare di una delle maggiori fortune economiche del suo Paese, la Spagna. Si è spenta oggi, ad 88 anni di età, a causa dei postumi di una polmonite, così come reso noto dal sindaco della città di Siviglia in cui la Duchessa aveva una residenza – il Palacio de las Duenas – e in cui è spirata.

Con quarantasei titoli ed un casato che ha alle spalle un patrimonio da mille e una notte (Forbes l’ha quotato intorno ai 3,5 miliardi di euro), la nobildonna spagnola era nota anche per la sua eccentricità: appassionata di flamenco e corrida, nonché di lifting e chirurgia plastica (come si può facilmente intuire guardando le sue foto), nel 2011 aveva deciso di sposarsi per la terza volta, dopo quattro anni di fidanzamento, con un uomo più giovane di lei di venticinque anni, Alfonso Diez. Per lei si è trattato di un matrimonio desiderato a tutti i costi, nonostante il parere contrario dei suoi figli.

La Duchessa, in precedenza, aveva sposato Luis Martinez de Inujo y Artacoz nel 1947 e da lui aveva avuto sei figli. Nel 1972 rimase vedova e sei anni dopo sposò in seconde nozze il teologo Jesus Aguirre, per restare ancora vedova dopo ventitré anni di matrimonio con lui. Fervente cattolica, rintracciava proprio in questa sua profonda devozione il desiderio di sposarsi ancora, cosa che ha fatto poi nel 2011.

Non può dirsi, dunque, che abbia avuto una vita poco movimentata: oltre ai tre matrimoni, è stata compagna di giochi della futura Regina Elisabetta II, ha incontrato grandi personaggi come Churchill, Onassis, la famiglia Kennedy e altrettanti ne ha ospitati nelle proprie residenze. Proprio quest’ultime poi, possono essere definite dei musei privati senza eguali: al loro interno si trovano preziosissime opere d’arte di pittori quali  Van Dyck, Rubens, Velazquez, Goya, Veronese, Rembrandt.

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