Il travaglio, ovvero quella fase che precede il parto, si rivela sempre molto stressante per la neomamma, che per molte ore si ritrova non solo con i forti dolori ma anche con lo stomaco vuoto e senza acqua a disposizione, cosa che aumenta di sicuro lo stress e l’affaticamento.

È infatti risaputo che nella stragrande maggioranza degli ospedali è di rigore non far mangiare le donne in questa delicata fase, ma forse ora le cose potrebbero cambiare in seguito ad una rivalutazione della questione dovuta ad un recente studio condotto dal gruppo Cochrane in Sudafrica.

Come riporta Ansa, il lavoro è stato effettuato sulla disamina di cinque studi sull’argomento, su un campione di 3.130 donne. Tutte loro però godevano di buona salute e non c’era alcun rischio di dover utilizzare l’anestesia. Per questo motivo, la ricerca necessita di ulteriori rifinimenti per testare anche quei casi e vedere se l’eventuale alimentazione, in quel determinato momento, potrebbe comportare problemi.

I medici devono dunque ora ricredersi: durante l’ultima fase della gravidanza si può mangiare e bere, a meno che non ci siano complicazioni tali da prevedere un parto in anestesia totale, per l’appunto. In quei casi avere lo stomaco pieno può essere pericoloso. C’è da considerare, però, che gran parte dei cesarei vengono attualmente effettuati con anestesia locale, dunque il rischio si abbassa notevolmente.

Sarebbe dunque bene far scegliere alla futura mamma se è il caso di bere o mangiare qualcosa, senza privarla della possibilità di rinforzare un po’ il suo corpo, già in quel momento fin troppo stressato.