Le tecnologie legate alla protezione e salvaguardia ambientale sono sempre più in netto contrasto con la ricerca di nuove modalità per sfruttare la cosiddetta “energia pulita“. Il punto di discussione è sempre lo stesso: se da una parte si riduce l’inquinamento e si salvaguarda la salute del pianeta, dall’altra si compie un continuo scempio ambientale sovrapponendo a campagne e paesaggi ancora incontaminati, grandi concentrazioni di pannelli fotovoltaici o pale eoliche.

Il gruppo del Center for Architecture Science and Ecology ha elaborato un nuovo sistema per l’applicazione di pannelli fotovoltaici, in modo da ridurre l’impatto estetico che si avrebbe installando questi sistemi su edifici o luoghi pubblici.

Si tratta di un insieme di elementi individuali, definiti Dynamic Solar Facade, dalla forma piramidale e da un aspetto molto gradevole, realizzati con gli stessi materiali che si usano di solito nell’edilizia, come ad esempio il vetro.

Le singole unità, oltre che a convogliare l’energia nella punta della piramide, che contiene la cella vera e propria, sono in grado di muoversi per seguire durante tutte la giornata il movimento apparente del sole lungo la volta celeste. Unite poi tra di loro sono in grado di convogliare nella vostra abitazione tutta l’energia raccolta, con un’efficienza che si aggira intorno al 60-80%, per produrre energia elettrica e riscaldamento.

Con questo sistema, ancora non commercializzato ma allestito in prova nel centro per l’Eccellenza ambientale e sistemi energetici di Syracuse che verrà inaugurato nel prossimo marzo, si spera di poter aumentare lo sfruttamento dell’energia pulita, senza necessariamente dover rinunciare ad un fattore puramente estetico.