Di recente il Ministero della Salute, a seguito di una capillare indagine, ha lanciato un pesante allarme, che riguarda la diffusione dell’obesità tra i bambini: il 12% dei bimbi del nostro Paese, infatti, avrebbe un peso preoccupantemente superiore al peso forma, e la media sale vertiginosamente se ci spostiamo in Campania, la regione che detiene la maglia nera con una percentuale del 49% di bambini tra gli otto e i nove anni sovrappeso, e del 21% di obesi.

Vuol dire che, secondo i dati forniti dall’inserto speciale “Salute e Benessere” del quotidiano Il Mattino, nella regione che i romani chiamavano “Campania Felix” più di un milione di bambini, di età compresa tra i sei e gli undici anni, ha problemi di sovrappeso e/o di obesità.

E i rischi per la salute sono tanti, spesso sottovalutati: i bambini sovrappeso e obesi diventeranno adulti diabetici, o con problemi cardiopatici, avranno un’aspettativa di vita che secondo i medici si riduce di un terzo rispetto a quella di un soggetto che ha un normale indice di massa corporea.

Ma se non stupisce la presenza dell’obesità infantile negli USA, com’è possibile che il problema esista nel paese, famoso in tutto il mondo per la sua dieta mediterranea?

I medici e gli addetti ai lavori puntano il dito innanzitutto contro le abitudini alimentari sbagliate: i genitori, oggi, sono vittime della pubblicità tanto quanto i figli, e quindi via con merendine piene di conservanti e appetizzanti, bevande gassate e ad alto contenuto di zucchero.

Certo, è anche vero che nella società di oggi non tutti i bambini hanno la fortuna di avere una nonna pronta a preparare torte fatte in casa, con ingredienti freschi e genuini, e molte mamme che lavorano fanno davvero i salti mortali, e non hanno certo il tempo per fare anche le cuoche, per cui, alla fine, la merendina è inevitabile.

Sarebbe meglio, però, scegliere yogurt o frutta, e farlo fin dall’inizio, in modo da abituare il bambino fin da subito.

Ma a peggiorare la situazione ci si mette certamente anche la vita sedentaria: oggi i bambini non giocano più all’aria aperta, moltissimi passano interi pomeriggi sui divani davanti alla televisione o, peggio, davanti ai videogiochi, e non c’è nulla di più sbagliato. Questa sì che è una prassi negativa che si può spezzare: meno TV e PC, più sport, oratorio, passeggiate, vita sociale vera insomma.

È importante invertire la tendenza, anche perché una volta superata la soglia dell’obesità di secondo o terzo livello, avvertono i medici, l’unica strada resta, spesso, l’intervento chirurgico.

E poiché un altro anello vizioso della catena è, secondo i medici, la scarsa educazione alimentare nelle scuole, il Ministero della Salute ha indetto una campagna informativa intitolata “Guadagnare Salute”, che consiste nel fornire kit didattici e materiali informativi per sollecitare corretti stili di vita. Funzionerà?