L’eccentrica cantante Lady Gaga da qualche giorno è al centro di un dramma, e con lei i milioni di fan sparsi per tutto il mondo. La scorsa settimana, infatti, si è diffusa una notizia rispetto alle condizioni di salute della giovane: la Germanotta potrebbe essere affetta da Lupus, una rara e grave malattia genetica.

È proprio la stessa Lady Gaga a confermare questa ipotesi, durante un’intervista per il programma di Larry King, famosissimo talk show statunitense. La giovane è risultata positiva al Lupus erimatoso sistemico, sebbene non abbia ancora sviluppato nessun sintomo della patologia.

La cantante non è sembrata particolarmente scossa da questa dura rivelazione, sottolineando come il Lupus sia diffuso nella sua famiglia e come, al momento, si senta bene:

Sai, il lupus è nella mia famiglia ed è una malattia genetica. È strano, perché l’altro giorno mia madre mi ha detto che i miei fan stavano molto in pensiero per me perché avevo detto di essermi sottoposta al test per il Lupus. La verità è che non ho nessun sintomo di Lupus, ma il risultato del test è stato quasi positivo. Quindi per adesso non ce l’ho, ma devo avere cura di me stessa.

Durante l’intervista, Lady Gaga ha colto l’occasione di ricordare il compianto Michael Jackson, svelando come fosse stata prescelta per aprire i suoi concerti all’O2 Arena di Londra:

La morte di Michael è stata devastante per me a prescindere dal fatto che dovevo andare in tournée con lui. È davvero una fonte di ispirazione e un essere umano straordinario. Credo che un po’ del fascino che hanno per me la morte e la rovina della celebrità deriva dal fatto che ho osservato la fine di queste persone iconiche e meravigliose che ammiro da una vita. O si sono autodistrutte o sono state distrutte dai media.

E, in pieno stile Gaga, non sono mancate le provocazioni dirette all’opinione pubblica: l’artista ha voluto ribadire il proprio impegno per la causa gay e per i diritti civili, non mancando di lanciare una frecciata al governo statunitense, a detta della cantante arroccato su posizioni arcaiche.