Quale donna non ha mai sognato di dimagrire “facilmente“?

In quanto rappresentante del mondo femminile posso dire, con cognizione di causa, che è un sogno tanto quotidiano quanto irraggiungibile.

Plotoni interi di studentesse, casalinghe e professioniste di ogni età e luogo si sono cimentate in questa moderna ricerca della pietra filosofale. Risultato? Praticamente nullo.

Depressione. Sconforto. Sindrome da shopping post-traumatico e in alcuni casi, i più disperati, il mio su tutti, addirittura incremento del peso.

Questi gli esiti della moderna crociata della piccola Cenerentola che è in noi e che, senza compromessi e a dispetto delle pietose rassicurazioni del fidanzato: “mi piaci così come sei”, vuole essere magra. Punto.

Ma dopo decenni di buio sembra essere arrivata l’ora della riscossa, la luce in fondo al tunnel, i saldi da Gucci (no, quelli non arriveranno mai, non sperateci).

Da un paio di mesi, in diverse farmacie di tutta Italia, è infatti disponibile un test del DNA che promette, grazie all’analisi della saliva, di indicare quali alimenti sono più adatti ai bisogni nutrizionali di ciascuno di noi. In base al risultato potremo richiedere un piano dietetico in linea con le esigenze del nostro corpo e soprattutto non butteremo via stipendi e tredicesime in brodaglie dimagranti inefficaci quanto disgustose.

Sì, le ho provate. Passiamo oltre.

Questo test è parte di un innovativo progetto chiamato Vitalybra: uno studio che permette di elaborare il piano alimentare “ideale” in base alle caratteristiche genetiche dell’interessato e alle sue abitudini di vita. Detta così sembra la risoluzione a tutti i nostri (miei) problemi.

A questo punto però mi viene un dubbio: era necessario veramente un test del DNA alla CSI Las Vegas per farci capire che ci sono cose che semplicemente “non dovremmo mangiare“?

È così difficile per noi sostituire la cotoletta alla milanese con una bella insalatona o un piatto di verdure? Probabilmente sì… ma non so perché l’idea di usare una tecnologia che dovrebbe servirci per scongiurare malattie o incriminare assassini, al fine di dimagrire, mi sembra uno spreco.

Non voglio svalutare il lavoro di nessuno, ma è tutto qui il nostro progresso scientifico?

A quando i collant con il microchip anti smagliatura?