Whitney Houston, una delle cantanti più amate a livello mondiale, è morta a soli 48 anni. A darne notizia poche ore fa, a notte fonda per il fuso italiano, la portavoce Kristen Forster, anche se non sono chiare le cause del decesso.

La morte di Whitney Houston arriva come un fulmine a ciel sereno in una giornata di festeggiamenti per la musica, ovvero quella dell’edizione numero 54 dei Grammy Awards. Non è ancora dato sapere se l’evento cambierà i propri programmi, ma di certo verrà conferito spazio in memoria di una delle popstar più importanti degli ultimi 25 anni.

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Secondo quanto riporta CNN, la Houston sarebbe stata dichiarata clinicamente morta alle 3.55 del pomeriggio, fuso orario della California, al Beverly Hilton Hotel, dove l’artista stava soggiornando. Le prime dichiarazioni della polizia sembrano escludere effrazioni di stampo criminale, morte violenta o suicidio palese.

Rimane aperta invece, anche se non esistono conferme ufficiali bensì speculazioni delle testate di gossip, la pista delle sostanze stupefacenti: pare che la cantante nell’ultimo decennio abbia sofferto di problemi di dipendenza, nonostante l’unica conferma ufficiale sia arrivata nel 2000, quando la popstar fu trovata in possesso di semplice cannabis. Per molto tempo si è vociferato che la Houston soffrisse di problemi di depressione e di disturbi del comportamento, nonostante il successo di “I look to you”, il suo comeback musicale del 2009.

Tra i colleghi che hanno voluto esprimere le proprie condoglianze per la tragica scomparsa, spicca una lettera di Quincy Jones:

«Il mio cuore è assolutamente infranto per la dipartita di Whitney. Ho sempre rimpianto di non aver avuto l’opportunità di lavorare con lei. Lei era un talento originale insuperabile. Mi mancherà terribilmente.»

Fra le numerose hit di Whitney Houston, si ricordano “I Wanna Dance With Somebody”, “I Belong To You”, “I Will Always Love You”, “I’m Every Woman”, “I Have Nothing”, “Run To You” e molte altre ancora.

Fonte: CNN