Il noto regista francese Claude Chabrol si è spento ieri mattina a Parigi all’età di 80 anni: il cineasta era uno degli storici fondatori della Nouvelle Vague francese. Chabrol si avvicinò al mondo del cinema iniziando come proiezionista di sala, in seguito passò alla critica cinematografica e successivamente fece di tutto: il produttore, lo sceneggiatore, e perfino l’attore.

Il suo primo lungometraggio fu “Le beau Serge” nel 1958, ma il successo al grande pubblico è arrivato con i “I cugini” nel 1959, pellicola che fu premiata anche al Festival di Berlino.

In seguito arrivò “A doppia mandata”, il primo di una lunga serie di film thriller, che aiuteranno a consacrarlo nel tempo come uno dei migliori maestri di tutti i tempi in relazione a questo genere: pellicole come “Grazie per la cioccolata”, “Il buio nella mente” e “L’inferno” sono delle vere e proprie perle senza tempo.

Una delle sue muse ispiratrici è stata la bravissima attrice francese Isabelle Huppert, con la quale ha realizzato alcuni dei suoi migliori film. Claude Chabrol amava entrare nelle case della borghesia, spiarne i vizi e le follie più intime.

Le sue migliori produzioni vennero fuori a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, mentre negli anni ’90 il cinema del regista francese subì una leggera flessione. Calo di ispirazione che, in ogni caso, non alterò lo stile del cineasta, le sue produzioni erano infatti sempre inconfondibili, sono davvero pochi i registi che hanno scavato nei meandri della follia umana come ha fatto il maestro francese. Dunque, con la scomparsa di Claude Chabrol, va via uno degli ultimi pezzi della Nouvelle Vague francese.