La chirurgia plastica rimbalza a volte agli onori della cronaca, o per un intervento sbagliato oppure assurdo. Questo è il secondo caso: la storia di Dennis Avner, che si è sottoposto a molti interventi per diventare a tutti gli effetti l’Uomo Gatto, si è conclusa lo scorso 5 novembre, quando è morto all’età di 54 anni. Si pensa a un suicidio, ma non si è ancora certi della causa del decesso.

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La storia dell’Uomo Gatto è iniziata svariati anni fa, quando questi, discendente dei nativi americani, si è sottoposto alla chirurgia plastica, ma anche a tatuaggi e piercing, per poter assomigliare al suo animale totem, la tigre. L’effetto gli è valso molta fama, uno stuolo di fan e il riconoscimento dal Guinness World Record.

In questo caso la chirurgia plastica si è “piegata” a delle esigenze che non fossero estetiche tout court, ma relative a una cultura tradizionale, sebbene in molti ritengano che la trasformazione in animale abbia a che vedere con il recupero della propria virilità. Di stranezze al mondo ce ne sono tantissime, tuttavia l’Uomo Gatto veniva percepito come speciale, non come strano.

Gli interventi sono costati tantissimi soldi, una cifra che non è mai stato possibile calcolarla completamente. Molte persone, anche tra quelle che non lo conoscevano, hanno pianto la sua morte, con un pensiero rivolto anche ai suoi cari.

Fonte: Huffington Post.