Poco tempo fa abbiamo parlato della storia di una ragazza somala di soli 28 anni, incinta di una bambina, in coma irreversibile causato da una grave forma di tumore al cervello. La donna, con poche speranze di continuare a vivere, da un mese è tenuta in vita artificialmente dalle macchine in modo da far poter portare a termine la gravidanza.

Durante questo periodo il feto ha continuato a svilupparsi regolarmente nel grembo materno, ma le sempre più critiche condizioni della madre, che oggi entrava nella 28esima settimana di gestazione, hanno fatto decidere i medici per l’intervento.

È nata stamattina all’ospedale Sant’Anna di Torino la piccola, in una situazione di buona salute e con un peso di soli 800 grammi. Edil è il nome della bimba, uguale al nome della mamma, che ora si trova nel reparto di Terapia intensiva neonatale, come tutti i bimbi che nascono prematuri.

Queste le parole di Tullia Todros, direttore del dipartimento di Ostetricia e neonatologia del Sant’Anna:

Abbiamo deciso, d’accordo con i rianimatori, che era arrivato il momento del parto cesareo: il rischio era maggiore lasciando la piccola nell’utero di quanto lo fosse effettuando il parto.

In effetti il parto in sé è durato solo dieci minuti, nella norma per un’operazione di questo tipo, ma le condizioni della mamma sono peggiorate ulteriormente. Ora la commissione per l’Accertamento della morte Celebrale valuterà se sia arrivato il momento di staccare le macchine che tengono in vita la giovane donna.