Si è spenta a cinque mesi dalla scomparsa del marito, l’attore Raimondo Vianello, Sandra Mondaini. Da tempo aveva problemi di salute, tanto che negli ultimi mesi era anche stata ricoverata a seguito di alcuni malesseri.

La Sandrocchia nazionale se n’è andata in punta di piedi alle 13 circa presso l’ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverata da circa una decina di giorni. Aveva da poco compiuto 79 primavere.

Già dopo la morte di Raimondo Vianello, Sandra Mondaini era apparsa tutt’altro che al meglio, lasciando temere sul suo stato di salute fortemente provato dall’età e dal dolore di aver perso il compagno che le era stato accanto per tutta la vita.

L’attività di Sandra Mondaini, però, non è legata solo alla presenza del marito. Iniziò infatti nel 1949, appena diciottenne, in teatro per poi approdare sul grande schermo del 1953. Ha assistito alla nascita della televisione italiana con il programma “Settenote” e ha imperversato con decenni con varietà di ogni genere.

Con l’avvento della TV privata nazionale, la Fininvest, come si chiamò all’inizio Mediaset, lei e Raimondo condivisero il passaggio insieme a molti altri attori televisivi e, tra gli altri programmi, vale la pena ricordare l’imperitura sitcom “Casa Vianello“, che per prima inaugurò la moda di certi tormentoni.

Nella sua carriera, Sandra ideò anche un personaggio dedicato ai più piccoli, Sbirulino, un pagliaccio che combinava tanti guai e parlava in maniera fanciullesca, per essere più vicino ai piccoli telespettatori.

Una delle donne più amate della TV italiana, tanto da meritarsi anche una una bambola, come si può vedere nella fotogallery.