Muore un personaggio importante della televisione e del cinema italiano, il trasformista Daniele Formica. Si chiamava così il comico dalla poliedrica versatilità, che è scomparso ieri a causa di un cancro al pancreas all’età di 61 anni, in un ospedale di Bassano del Grappa.

Di origine irlandese (il padre era un violinista della nazione di James Joyce e la madre una cameriera italiana), aveva esordito al cinema nel 1970 con “Cerca di capirmi” con la regia di Mariano Laurenti.

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Da allora alternò cinema, teatro e televisione, conquistando la platea del Festival di Spoleto nel 1977 con “Trio per Samuel Beckett“, dove, complici la somiglianza e la sua origine, Formica fu convinto dal regista Romolo Valli a interpretare il drammaturgo Samuel Beckett.

Formica aveva studiato al Trinity College di Dublino. Eppure gli italiani lo ricorderanno sempre e in toto come uno di loro, in TV nelle più disparate trasmissioni come ospite, ma soprattutto Paperissima.

Tra i film interpretati al cinema ricordiamo “Fico d’India” di Steno, “Mi faccio la barca” di Luciano Carnimeo, e “Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande“, in cui era il ruffiano di uno sceicco che offriva del denaro a Renato Pozzetto per una notte d’amore con lui.