L’Earth Day, o giornata mondiale della Terra, è una giornata in cui tutto il mondo decide di festeggiare e celebrare il Pianeta e le creazioni di Madre Natura, cercando di dare maggiore risalto alle energie rinnovabili, al riciclo dei rifiuti, ai materiali eco-compatibili e a tutti gli strumenti che l’uomo può utilizzare per rispettare il più possibile l’ecosistema.

Il Giorno della Terra ricorre il 22 aprile (infatti la prima volta in cui la Terra è stata celebrata a livello internazionale era il 22 aprile 1970) e tantissimi sono stati gli eventi dedicati alla salvaguardia del pianeta, in molti posti del mondo. Sono infatti 114 le nazioni che hanno partecipato all’evento.

Galleria di immagini: Earth Day, le foto del concerto

L’obiettivo del quarantunesimo Earth Day, da parte del comitato promotore, è quello di raccogliere un miliardo di “azioni verdi” prima del summit ONU sullo sviluppo sostenibile, che si terrà a Rio de Janeiro nel 2012.

In Italia, l’evento gratuito più importante è stato il concerto organizzato a Villa Borghese, a Roma, lo scorso 20 aprile: una festa dal vivo organizzata per celebrare il diritto morale di tutelare l’ambiente in cui viviamo, per noi e per le generazioni future.

Quest’anno nella Capitale si sono esibite dal vivo 2 icone rock, Patti Smith e Carmen Consoli, che hanno mandato in visibilio i fan, accorsi al Galoppatoio di Villa Borghese già dalle prime ore del pomeriggio. Alla fine erano in circa 30.000 ad assistere alla giornata musicale romana, che è cominciata con band italiane come i Rain, Adriano Bono e Roberto Angelini e si è surriscaldata quando sul palco è salita Patti Smith, icona assoluta del rock, da sempre molto sensibile alle tematiche ambientaliste.

Oltre a esibirsi con grinta ed energia, la sacerdotessa del rock ha ribadito la sua convinzione verso la causa dell’impegno che la lega all’Earth Day e ha salutato il pubblico italiano sottolineando come ogni giorno dovrebbe essere il giorno da dedicare al pianeta. Come era immaginabile, la performance della Smith si è conclusa con il pubblico che cantava a squarciagola una delle sue hit più famose: “People have the power“.

Ma la protagonista indiscussa del terzo concerto romano è stata la “cantantessa” siciliana. Carmen Consoli entra sulle note di un’esplosione atomica. Un rumore agghiacciante che lascia tutti in silenzio e con le orecchie tappate, simulando un’esplosione a circa 80 km di distanza. La raffinata performance di Carmen Consoli si svolge su un palco allestito in ogni minimo dettaglio per ribadire il pericolo del nucleare e delle armi atomiche. Sul ledwall alle spalle di Carmen appare il discorso che la cantante si è preparata:

“Buonasera, mi trovo qui per l’amore profondo che nutro nei confronti di questa nostra Terra. Se vogliamo davvero curarla, dobbiamo preoccuparci prima di disintossicarla e asportare da essa le terribili METASTASI di un CANCRO aggressivo che potrebbe essere fatale”.

E il concerto di Carmen, oltre un’ora di canzoni live accompagnata da un’orchestra, presenta spesso momenti di riflessione e conversazione con il pubblico per sensibilizzarlo verso Madre Natura.