Una sfida difficile battere il fascino di attori come Cher, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e soprattutto Jack Nicholson che, nel 1987, interpretarono il film “Le streghe di Eastwick” portando sul grande schermo il romanzo di John Updike. Eppure Rebecca Romijn, Linsday Price e Jaime Ray Newman, le tre streghe della serie “Eastwick“, dalle 21 di stasera in prima visione italiana su Mya, stanno pian piano facendo breccia nel cuore del pubblico.

A metà tra “Streghe” e “Desperate housewives”, il telefilm tende a esplorare l’universo femminile dal punto di vista del desiderio. Questo è da sempre parte fondamentale del detto “attenti a cosa si desidera, perché lo si potrebbe ottenere”, chiave di volta di questa serie.

La storia narra di Alexandra, Jane e Sukie, in una piccola città, tormentate da pettegolezzi: loro però non fanno nulla per nascondersi, utilizzando le arti magiche per gli scopi più disparati. Nelle loro vita giunge un uomo da Manhattan, Darryl Van Horne, che inizia uno strano e torbido rapporto con le tre e infine anche con una quarta donna, finché i poteri delle streghe non si riveleranno in tutta la loro virulenza.

La serie è molto più vicina al bestseller che non al pluripremiato film, che però ha scolpito i personaggi nell’immaginario collettivo. Nel romanzo le tre streghe sono capaci di qualsiasi nefandezza, mentre il personaggio principale maschile appare più stemperato, che non nel film, in cui viene ritratto come il diavolo in persona.