A quasi 25 anni di distanza dalla creazione della sua prima fragranza, Issey Miyake crea Eau d’Issey Pure, secondo capitolo di quella storia affascinante nata nel 1992 con l’Eau d’Issey.

La novità di quella fragranza? La capacità di rivoluzionare con l’essenziale, grazie a quel profumo che ricorda l’acqua sulla pelle di una donna. Nelle note di testa, l’aroma bagnato dell’accordo acqua di rosa e ciclamino si schiude su una pioggia di fresia. Peonia e giglio bianco si uniscono, sottolineando il cuore speziato di garofano, per poi radicarsi in un fondo pervaso da legni preziosi con accordi di muschio e di osmanto, che fanno eco al calore della tuberosa.

Seguendo quel cammino intrapreso con quella prima creazione, arriva ora Eau d’Issey Pure. Ecco di cosa si tratta.

  • La Eau d’Issey Pure è ricca di contrasti: la maritima, molecola esclusiva IFF, evoca acque limpide e fresche, mentre l’ambra grigia, con le sue inflessioni minerali e animali, dona alla fragranza sensualità e ampiezza. Il mughetto risponde alla luminosità del fiore d’arancio. L’essenza di rosa damascena, ancora ricoperta dalla rugiada mattutina in cui è stata colta, trascina con sé il gelsomino. Nelle note di fondo, risuona il cashmeran, all’insegna di vibrazioni muschiate e legnose.
  • “È un profumo molto strutturato, sebbene la sua formula sia piuttosto breve. Come il suo predecessore, è leggero e facile da portare, ma presenta una sensualità più decisa, grazie al Cashmeran, molecola al tempo stesso calda e dolce, a metà strada tra il legno e il muschio. Un effetto vibrante, sostenuto dalla presenza dell’Ambra Grigia, con inflessioni minerali e animali. Sì, c’è un marcato effetto ‘seconda pelle’ in questa nuova fragranza, una purezza originaria: seduce senza cercare la seduzione, avvolge senza opprimere, entusiasma con grazia e semplicità!”, ha dichiarato Dominique Ropion, il naso a cui si deve Eau d’Issey Pure. Fra le fragranze più note di Ropion ci sono Euphoria per Calvin Klein, Amarige per Givenchy ed Alien per Thierry Mugler, Carnal Flower per Frederic Malle. Ha vinto premio “Cosmetic Valley’s International Fragrance” (conosciuto come Prix François Coty) nel 2008.
  • Una silhouette slanciata, conica e iconica, è la firma del celebre flacone in vetro de L’Eau d’Issey. L’architettura del flacone de L’Eau d’Issey Pure, disegnata dal designer americano Todd Bracher, ne prende in prestito i codici principali e la raffinatezza, dalla sobrietà del vetro al tappo d’argento satinato. Con un’unica eccezione: ne L’Eau d’Issey Pure la sfera cristallina, che ornava la parte alta del flacone, scivola sul fondo. “L’Eau d’Issey è tutto ciò che gli altri profumi non sono. L’Eau d’Issey evoca un’autentica semplicità e purezza attorno a questa idea di acqua. Per l’Eau d’Issey Pure abbiamo catturato l’immagine più essenziale dell’acqua che è, per me, quella di una goccia. La goccia simboleggia il profumo e diventa flacone”, ha spiegato Bracher.
  • La campagna di Eau d’Issey Pure è stata realizzata da Daniel Jouanneau, a cui si deve anche la campagna di Eau d’Issey, fotografo di moda celebre per i suoi scatti dei flaconi dei profumi Chanel.