Prima o poi doveva succedere. Il Cetto Laqualunque che alberga, più o meno silente, in quasi tutti gli amministratori della cosa pubblica, ogni tanto preme per uscire allo scoperto. Così poche sere fa il Cetto-pensiero è scaturito con forza dal cavo orale del sindaco di Catenanuova, paese in provincia di Enna balzato improvvisamente agli onori delle cronache per il discorso del primo cittadino.

I fatti: a chiusura di un riuscitissimo concerto del bravo cantautore Povia, il sindaco del paese, Aldo Ubaldo Biondi, sale di soppiatto sul palco, si impadronisce del microfono e dà il via a quello che sembra inizialmente un normale discorso di ringraziamento. Uno come tanti. Invece no, perché davanti agli abitanti di Catenanuova e davanti ad un esterrefatto Povia, si materializza Cetto Laqualunque.

Galleria di immagini: Cetto Laqualunque

Il sindaco di Catenanuova esordisce rendendo omaggio alla bravura di Povia, un po’ meno al congiuntivo.  Roba da far restare stecchiti i componenti dell’Accademia della Crusca. Poi partono i ringraziamenti, infiniti, a tutti: ai giovani, al parroco, a San Prospero, ai vigili urbani, ai carabinieri, ai ranger, ai vari comitati paesani e chi più ne ha più ne metta. Ringrazia pure la Misericordia, avendone ben donde date le circostanze.

Naturalmente non finisce qui, perché il Cetto Laqualunque di Catenanuova termina il discorso prima con una parolaccia e infine con un signorile:

“Evviva u pilu“.

E noi ingenui che pensavamo a Cetto Laqualunque come a un prodotto della finzione cinematografica. Cetto esiste, adesso ne abbiamo le prove.

Fonte: SKY.