Tutte le volte che ci si reca dal capoufficio per parlare, avere ragguagli sui compiti assegnati o semplicemente per fare il punto della situazione, si avverte un senso generale di malessere? Questa sensazione è dovuta al fatto che il boss non nutre simpatia verso di voi. Ma questa avversione o antipatia può esser dovuta a comportamenti errati assunti, come essere sempre in ritardo sul lavoro o non rispettare mai le scadenze prefissate.

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In primis è una mancanza di rispetto verso i colleghi di lavoro e, aspetto ancor più grave, con questo comportamento essi non possono svolgere la loro parte nella complessa catena che porta al prodotto finito. L’unico consiglio è quello di impegnarsi al massimo per arrivare in tempo, magari svegliandosi con largo anticipo e allestire una tabella di marcia per fare in modo di arrivare alla scadenza con tutto il lavoro pronto. Altra ragione per la quale il capoufficio ha un’avversione nei vostri confronti risiede nel non prendere mai iniziative per risolvere situazioni complicate e cercare sempre l’aiuto degli altri.

In questo caso l’unica soluzione è quella di fare tesoro delle esperienze passate e prendere spunto per risolvere tutto. Se invece il boss ha bisogno di avere tutto sotto controllo e ogni decisione deve tassativamente passare da lui, si può sempre esporgli il problema e al contempo suggerire il possibile intervento. A questo aspetto è legato l’altro comportamento che logora il rapporto tra voi: la mancanza di comunicazione da parte vostra. Il capoufficio può essere irritato dal fatto che le problematiche vengano abitualmente esposte da terze persone.

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Dunque, è consigliato tenere aggiornato il capoufficio costantemente sulla situazione, chiedendogli preventivamente ogni quanto tempo vuole avere un aggiornamento. Dare la colpa agli altri scaricando così la responsabilità è l’altro atteggiamento inammissibile che vi mette in cattiva luce. Anche in questo caso la soluzione è apparentemente semplice: ogni volta che commettete un errore, prendetene atto ammettendo lo sbaglio e fate in modo che non accada più. Le cattiverie e le dicerie che diffondete nell’ambiente lavorativo sono l’altra fonte di attrito tra voi e il capoufficio e potrebbero anche portare al vostro licenziamento.

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Creare problemi sul lavoro diffondendo voci che non sono state appurate è quanto di più sbagliato ci possa essere. Per questo bisogna sempre minimizzare eventuali voci su presunte malignità e astenersi dai pettegolezzi che minano i rapporti tra colleghi di lavoro e l’umore dell’intero reparto. L’obiettivo ultimo, da tenere bene in mente, è quello di migliorare la propria immagine e i rapporti con il proprio capoufficio.

Fonte: Jobs Aol