L’ecografia morfologica è un esame diagnostico che le donne in stato di gravidanza effettuano in genere nell’arco temporale che va dalla ventesima alla ventitreesima settimana di gestazione. Si tratta, assieme all’ecografia del primo trimestre di gravidanza, di uno degli esami più importanti a cui la donna che aspetta un bimbo deve sottoporsi perché essa serve per studiare la morfologia del feto, al fine di andare ad accertare oppure escludere che questo sia affetto da eventuali malformazioni.

L’ecografia morfologica si effettua in quel dato arco temporale per due ragioni ben precise: il feto è nella condizione perfetta per essere studiato dal punto della morfologia; dopo questo periodo la legge non consente più l’interruzione di gravidanza (a meno che non vi siano rischi per la vita della gestante). Sta di fatto, però, che questo tipo di esame diagnostico può essere svolto anche successivamente alla ventitreesima settimana di gestazione, qualora dovessero presentarsene le ragioni, anche se con l’avanzare della gravidanza sembra sia più difficile studiare il feto sotto il punto di vista morfologico. L’ecografia morfologica può poi essere il primo di una serie di esami da effettuare qualora dovesse avere esiti positivi o dovesse lasciar intendere che vi sia qualcosa che non va.

Ecografia morfologica: cosa rileva

Come già anticipato, questo esame diagnostico mira ad escludere – o ad accertare – che il feto sia affetto da malformazioni. Attraverso di essa il medico va dunque ad esplorare e a studiare la dimensione del feto, la quantità di liquido amniotico presente, il collo dell’utero, l’impianto e la struttura della placenta e i distretti anatomici del bambino che si possono visualizzare. Il medico pone attenzione anche ad alcuni organi interni e parti del feto: il cervello, il volto, il cuore, la colonna vertebrale, il diaframma, gli arti, il cordone ombelicale.

Ecografia morfologica: come si svolge

Questo tipo di esame diagnostico si può effettuare presso la ASL, presso l’ospedale di zona o in altra struttura a cui si intende rivolgersi. L’ecografia morfologica si svolge in modo assai simile alla comune ecografia addominale: non si tratta di esame invasivo e il medico la effettua esternamente, sulla pancia della futura mamma, dopo averla tastata con le mani per cercare di capire com’è posizionato il feto. Dopo aver messo del gel lubrificante sul sensore, inizia l’ecografia morfologica vera e propria, le cui immagini saranno mostrate sul display dell’apparecchiatura. Il medico tenderà a spiegare tutto ciò che vede e a rassicurare la donna nel caso vada tutto per il meglio.