L’ecografia transvaginale è un esame a cui le donne si sottopongono affinché sia analizzato e controllato lo stato degli organi genitali. È dunque un esame diagnostico che viene prescritto quando occorre tenere sotto controllo alcune situazioni e in generale per verificare che tutto sia a posto. Grazie all’ecografia transvaginale il medico può infatti ottenere immagini e informazioni utili per avere un quadro migliore della situazione della paziente.

Ecografia transvaginale: come funziona

Questo tipo di esame diagnostico non è affatto fastidioso per la donna. Il dispositivo che il medico introduce in vagina viene preventivamente ricoperto di materiale lubrificante e avrà il solo scopo di far mostrare le immagini sullo schermo, grazie alle onde sonore che emette. Questo tipo di ecografia può essere svolta in qualsiasi momento, indipendentemente dallo stato del ciclo mestruale ma è importante avere la vescica vuota. In genere si svolge in pochi minuti, basta restare rilassate e cercare di non contrarre i muscoli, compresi quelli vaginali.

Attraverso di essa il medico analizza e controlla in particolare: l’utero, il collo dell’utero, le ovaie. Nel caso in cui la donna aspetti un bambino, essa viene effettuata nei primi tre mesi di gestazione per controllare che non vi sia rischio di gravidanza extrauterina.

Ecografia transvaginale: quando è indicata

L’esame diagnostico si può eseguire periodicamente, all’interno del programma di visite di routine e di prevenzione che ogni donna dovrebbe seguire. In più, l’ecografia transvaginale viene prescritta dal medico quando si presentano alcune situazioni patologiche che vanno analizzate meglio o tenute sotto controllo. Fra queste, in particolare:

  • amenorrea
  • sanguinamenti
  • dolori pelvici
  • fibromi
  • presenza di polipi
  • cisti all’ovaio
  • in caso di infertilità
  • probabili lesioni
  • malformazioni.

A dispetto dell’ecografia transaddominale, quella transvaginale consente al medico di avere davanti a sé un quadro assai più completo ed affidabile sullo stato di salute della paziente. Questo perché, nel secondo caso, la sonda si trova a pochissima distanza dalle parti da analizzare, senza avere ostacoli di alcun tipo.