Forse non ci si pensa molto, ma l’attività della cucina può essere anche piuttosto inquinante.

Provate a pensare a quello che utilizzate generalmente per cucinare un piatto qualsiasi: imballaggi, carta, buste, scarti di ingredienti, energia…

Sono molti gli sprechi che si fanno e che gravano in modo pesante sia sul portafogli che sull’ambiente. Con qualche piccolo accorgimento, però, si possonolimitare gli sprechi e ottenere anche una cucina più sana.

Chi ne ha la possibilità potrebbe costruire un piccolo orto nel proprio giardino o nel proprio terrazzo. In questo modo alcuni prodotti arriveranno direttamente dalla nostra casa e, ancora più importante, avremo la certezza che sono sani e che non hanno subito trattamenti chimici o base di ormoni.

Se questo non è possibile, invece, si dovrebbe sempre controllare la provenienza dei prodotti, prediligendo sempre quelli di stagione e a chilometri zero, che provengono, cioè, da zone vicine.

Allo stesso modo, quando si va a fare la spesa, sarebbe opportuno prediligere dei prodotti che abbiano imballaggi minimi: preferite, ad esempio, la carne presa direttamente al banco, piuttosto che quella del frigo contenuta nel polistirolo.

Allo stesso modo per la conservazione dei cibi: basta con pellicola o alluminio. È meglio utilizzare dei contenitori di vetro con tappo ermetico.