A lezione di educazione alimentare dalle scuole medie: a partire dal 2012, infatti, in tutte le scuole italiane arriverà una nuova materia di studio che progressivamente verrà introdotta anche negli istituti superiori, entro la fine del 2015.

Oltre un milione di giovani studenti sarà coinvolto in questa iniziativa che segue una fase di sperimentazione voluta dal Ministero dell’Istruzione, incentrata sull’insegnamento dei principi fondamentali che sono alla base di un’alimentazione sana, da accompagnare a un’adeguata attività motoria.

Per rendere possibile questo progetto, che nasce da un’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e Federalimentare, a partire dal prossimo novembre saranno effettuati corsi di formazione destinati agli insegnanti. Lo scopo è anche quello di arginare la crescita dei casi di obesità infantile, che è in netto aumento anche nella penisola.

Secondo una ricerca resa nota negli ultimi giorni, infatti, solo un bambino su dieci mangia sano, mentre la maggioranza conduce uno stile alimentare poco salutare nonostante il modello alimentare italiano, basato sulla dieta mediterranea, sia uno dei migliori esistenti, anche grazie ai numerosi controlli effettuati sulla produzione.

«L’Italia è il primo Paese che realizza un progetto del genere a partire dalle scuole. L’obesità infatti non si combatte con le tasse, ma con l’educazione dei più giovani».

Dal punto di vista strettamente didattico, l’educazione alimentare non costituirà una materia a sé ma sarà letteralmente ripartita all’interno delle discipline tradizionali: solo per fare un esempio, gli insegnanti di scienze focalizzeranno l’attenzione sulla composizione degli alimenti, mentre durante l’ora di geografia si parlerà dei vari modelli alimentari tipici delle più disparate zone del mondo.

Non mancheranno, infine, percorsi didattici e visite guidate organizzate all’interno di territori particolari, per toccare con mano la nascita e la realizzazione dei prodotti alimentari che arrivano sulla tavola.

Fonte: La Stampa