Da uno studio Centro Volta-Edison emerge un dato importante: con l’efficienza energetica e il verde è possibile ridurre del 30% l’inquinamento e trasformare le città italiane in green city.

Ma per raggiungere questo obiettivo, perché le città italiane possano arrivare a ridurre l’inquinamento atmosferico fino al 30% nel periodo temporale di 20 anni, servirebbe un programma nazionale di efficientamento energetico e riqualificazione urbana che preveda interventi concreti su riscaldamento e mobilità sostenibile mediante il ricorso alle fonti rinnovabili, il consumo intelligente di energia e l’architettura green.

Il risparmio energetico svolge un ruolo molto importante nell’ambito dell’inquinamento, se opportunamente supportato dall’adozione di tecnologie di nuova generazione, in linea con le normative in vigore in tutta l’Europa: innovazioni tecnologiche non solo nei criteri di costruzione, ma anche e soprattutto nei materiali che possano aumentare le prestazioni energetiche degli edifici, notoriamente energivori.

L’uso intelligente dell’energia mediante il ricorso alle fonti rinnovabili si pone oggi come problema primario. Secondo lo studio citato, si prestano allo scopo le Smart Grid, ovvero le reti che rendono possibile a tutti i protagonisti del sistema elettrico, compresi i consumatori, di partecipare alla rete con un sistema intelligente: fornire energia al sistema stesso secondo le proprie possibilità e ricevere in cambio un’adeguata remunerazione.

Questo spiega il successoo delle Smart Grid, da individuare nella capacità di gestire e integrare in modo efficace le azioni di tutti gli utenti connessi (generatori, punti di prelievo e punti con presenza di generazione e prelievo), per gestire in maniera efficace il sistema energetico, conciliando convenienza economica e sicurezza, continuità e qualità della fornitura elettrica.

Secondo lo studio, per una Città del Futuro sostenibile è indispensabile il verde in città, un elemento che dovrà essere inserito già nella fase di progettazione e pianificazione architettonica delle città: i tetti e le pareti verdi abbattono fino al 30% i consumi energetici causati dal condizionamento e dal riscaldamento degli edifici e, nello stesso tempo, fanno da biofiltro degli inquinanti atmosferici. In sintesi, per la Città del futuro, bisogna monitorare e gestire in tempo reale risorse primarie come energia e acqua, per utilizzarle al meglio.