Venezia ha accolto nel migliore dei modi l’esordio di Attenberg, pellicola diretta dalla greca Athina Rachel Tsangari che vede nella 23enne Ariane Labed la protagonista principale, coinvolta in un vortice di passioni e sentimenti contrastanti, in una sorta di viaggio iniziatico che passa dall’addio al padre morente.

Dalle prime esperienze saffiche con l’amica Bella (Evangelia Randou) al consolidamento di un rapporto quasi incestuoso con l’unico genitore rimasto (Vangelis Mourikis), attraverso l’incontro con l’uomo che cambierà le sue prospettive. Il tutto in un avvicendarsi di ritmi e stati d’animo che vanno dal drammatico al surreale.

Gli applausi dei presenti in sala sembrano aver fatto cambiare idea all’esordiente Ariane Labed:

Non ho mai provato vergogna per le situazioni interpretate, ma prima di iniziare ero certa che sarebbe stata la prima e ultima esperienza di questo tipo. Oggi, rivedendomi sul grande schermo, mi sono dovuta ricredere.

C’è spazio anche per una colonna sonora tutta particolare, composta da brani degli americani Suicide e della cantante francese Françoise Hardy, scelti dalla regista per sottolineare ed evidenziare la fisicità degli attori.

Una piccola curiosità, il titolo altro non è che una storpiatura di Attenborough, cognome del documentarista apprezzato dalla protagonista e dal padre. Di seguito, il trailer di Attenberg.