Facebook, il social network più potente al mondo creato dall’attuale plurimiliardario ventisettenne Mark Zuckerberg, è presente in moltissimi paesi di tutto il globo. Ma in Egitto ha contribuito alla rivoluzione che lo scorso 11 febbraio ha avuto il suo culmine con le dimissioni del presidente Hosni Mubarak.

In soli quattordici giorni, su Facebook dal paese egiziano si sono iscritti più di 5 milioni di utenti, sono stati creati più di 32 mila gruppi e più di 14 mila pagine. Numeri davvero impressionanti, che dimostrano una rivoluzione anche a livello sociale del popolo d’Egitto.

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Visto questo momento di enormi cambiamenti, due coniugi hanno deciso di chiamare la loro bambina, nata il 18 febbraio, proprio con il nome del social network, dato il ruolo fondamentale che il sito ha avuto nell’organizzazione della “Rivoluzione Facebook“. La mamma, poco più che ventenne, dopo essersi consultata col marito, Gamal Ibrahim, ha optato per questo singolare nome.

È proprio il marito che al giornale Al-Ahram dichiara di aver voluto chiamare così la loro primogenita per esprimere la gratitudine ai giovani che hanno messo fine a un governo in carica da 23 anni.

Certamente siamo in presenza di un nome che, nonostante sia bizzarro, porta un gran significato al suo interno, a differenza dei nomi dati ai figli di moltissimi VIP che rappresentano marche di alta moda, basti pensare alla figlia di Francesco Totti Chanel, o elementi ben più futili della rivoluzione egiziana.