Nonostante la vittoria schiacciante del centrosinistra in quasi tutta Italia durante le recenti elezioni amministrative, Silvio Berlusconi non sembra particolarmente turbato sul futuro del suo governo. In effetti, al momento non si ravvisano tensioni particolari con la Lega Nord, vero ago della bilancia della tenuta della maggioranza.

In viaggio istituzionale a Bucarest, trasferta che gli ha impedito di partecipare all’udienza odierna per il Rubygate, il Premier è voluto tornare sui ballottaggi dopo il monito di pentimento di Milano e Napoli dichiarato ieri. In questa ennesima occasione con la stampa, Berlusconi ha sottolineato la tenuta del governo ironizzando sul suo funerale:

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“Ho fatto una riunione, volevo fissare la data del mio funerale, ma nei prossimi giorni ho troppi impegni e quindi rimandiamo!”.

Contestualmente, il Presidente del Consiglio coglie l’occasione per rispondere alle domande dei giornalisti su Angelino Alfano, l’attuale Ministro della Giustizia e probabile coordinatore unico del Pdl, dopo le dimissioni di Sandro Bondi:

“Vediamo, abbiamo il comitato di presidenza presto. […] È tutto un processo già previsto, stiamo vedendo, è un processo già avviato, un lavoro sul Pdl di cui mi occupo direttamente perché voglio rilanciarlo alla grande”.

È proprio la questione del rilancio del Pdl, tuttavia, che lascia trasparire il contraccolpo del partito di Berlusconi a questa tornata elettorale. La fiducia degli elettori, in particolare di quelli di centro e di gran parte di quelli della Lega, sembra essere venuta meno a causa di una politica fatta di scandali e di affermazioni al fulmicotone, che di certo non hanno giovato alla campagna elettorale. Ma il rapporto con la Lega stessa sembra solido, così come Berlusconi stesso ha tenuto a sottolineare:

“Umberto Bossi ha parlato con me ed era assolutamente sereno”.