Romanticamente rock: la sfilata Autunno-Inverno 2018/19 di Elie Saab irrompe nel sabato della Paris Fashion Week come una folata di vento carico di profumi di fiori invernali, bouquets d’hiver, ça va sans dire… Lo stilista libanese ha presentato al Grand Palais una collezione prêt-à-porter all’insegna di una femminilità suggestiva e decisa.

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Nei suoi look non c’è spazio per il genderless né per le contaminazioni, che non siano quelle materiche: la sua donna veste pizzi e trasparenze, cede a volte ai pantaloni, senza abdicare mai al suo sex appeal, ha una predilezione per le stampe floreali.

Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images

Le sue ragazze gypsy chic portano mantelle e sciarpe sfrangiate a decorare il collo quando questo non è avvolto da colletti vittoriani. Un monogram all over riveste i dress diventando nuovo emblema della maison.

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Abiti asimmetrici si fanno impalpabili e tripudio di ruches e volant, la pelle si sposa con la seta, pizzi e intarsi pelliccia compaiono in maniera e modi inaspettati.

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Infiniti i dettagli e le loro variazioni: ecco borchie e paillettes, frange e marabù, fiocchi, ricami e decorazioni di cristallo.

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La sera appare il velluto e il lurex; la sua principessa indossa con nonchalance ball gown imponenti, statuari vestiti da grand soirée che le regalano un’allure sofisticata.

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È dominata dal nero la palette di colori, dove carta da zucchero, malva e verde bosco fanno da contrappunto, trascinando in un mondo dove la natura è stata ordinata, racchiusa in abiti-gioiello e stivali tutto lusso ed eleganza, ma forse (chissà…) mai domata.

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Stivali strepitosi, al ginocchio o overknee, con tacco scultoreo, largo o con la zeppa; deliziose le minaudiere per la sera; infinite le variazioni delle cinture, nere o colorate, sottili o overzize.

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La colonna sonora del défilé sottolinea quasi didascalicamente il messaggio del designer: i Nirvana fatti coi violini, Michelle Gurevich e la sua Party Girl: perché come cantano i Radiohead “You’re just like an angel, You float like a feather, In a beautiful whirl“.

Il sesso debole? Tutto tranne che debole, sembra ripetere Elie Saab: delicata, preziosa, quasi divina, la sua donna, di certo emancipata dall’immagine di fragile bambolina da difendere dalle avversità del mondo.

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