Gli uomini hanno cercato la ricetta dell’eterna giovinezza dall’alba dei tempi, e ora sembra che una scienziata sia finalmente riuscita nell’intento. La cosa più stupefacente è che la soluzione è decisamente semplice.

La professoressa americana Cynthia Kenyon, che secondo molti dovrebbe addirittura essere considerata come candidata al premio Nobel in virtù dei suoi importanti studi sull’invecchiamento, ha scoperto che nulla garantisce un vita incredibilmente lunga quanto una dieta povera di carboidrati. Sembra, infatti, che gli zuccheri che vengono principalmente da pane e pasta vadano a incidere negativamente sul gene che regola la giovinezza e la longevità, appunto.

La studiosa ha portato avanti i suoi esperimenti in laboratorio su alcuni vermi ed è arrivata a una scoperta sostanzialmente rivoluzionaria. Se, infatti, partiamo dall’assunto che l’invecchiamento dipende dai geni e non semplicemente dal tempo, è allora possibile agire su di essi e regolarne l’attività.

In sostanza, tagliando nettamente i carboidrati (ma non del tutto, perché in tal caso sarebbe una condotta solo pericolosa e non d’aiuto per la salute), il gene che regola l’insulina rallenta la sua attività e fa attivare, invece, un altro gene che, a questo punto, possiamo quasi indicare come il vero e proprio elisir di lunga vita.