Non manca certamente il senso civico all’attore Elio Germano, giovane di talento già insignito di una Palma d’Oro a Cannes. L’attore ha infatti deciso di occupare, insieme ad altri colleghi, registi e lavoratori dello spettacolo, lo storico Teatro Valle di Roma, per evitarne la chiusura, e sembra che l’iniziativa abbia già prodotto ottimi risultati.

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La protesta era nata in seguito allo scioglimento da parte del Governo dell’Eti, l’ente che gestiva alcuni teatri sparsi sul territorio nazionale. L’eliminazione dell’Eti sarebbe stata decisa in una logica di riduzione delle spese, ma secondo gli attori occupanti si tratterebbe semplicemente dell’ennesimo taglio alla cultura portato avanti dal governo Silvio Berlusconi.

Elio Germano ha così giustificato la propria adesione alla protesta:

“Ci sono luoghi che non devono rispondere a logiche di profitto, ma devono garantire la cultura di qualità, è questo il senso di uno Stato. Vogliamo contare di più come operatori e come cittadini”.

L’occupazione andrà avanti ancora per un giorno, offrendo ai cittadini romani una serie di appuntamenti culturali e spettacoli artistici. Tra gli altri hanno partecipato e parteciperanno Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Silvio Orlando, Franca Valeri, e Sabina Guzzanti, la quale sta già collaborando anche con un altro spazio occupato, quello dell’ex Cinema Palazzo, dedicato a Vittorio Arrigoni.

Buone notizie arrivano intanto dal Comune di Roma, cui è stata momentaneamente affidata la gestione del teatro Valle. L’assessore Gasperini fa sapere che lo storico luogo di spettacolo non sarà riconvertito ad altro uso. Il teatro Valle continuerà la sua attività storica e non subirà neppure un giorno di chiusura. Verrà diffuso un bando per la gestione, mantenendo il carattere pubblico della struttura. Sembra essere servita quindi la protestadei lavoratori e degli attori, i quali sono riusciti ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione di abbandono di alcuni settori della cultura italiana, sempre più spesso vittima di pesanti tagli economici.

Per Elio Germano in particolare non è certo il primo scontro con il governo Berlusconi. Durante la premiazione come miglior attore al Festival di Cannes dello scorso anno, il giovane attore aveva dedicato la vittoria

“all’Italia e gli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente”.

La critica, per altro applauditissima, aveva scatenato molte polemiche e aveva persino subito la censura da parte del Tg1 di Augusto Minzolini.