Si è svolto venerdì il processo con rito abbreviato per l’omicidio di Elisa Claps, conclusosi con la condanna dell’unico imputato: Danilo Restivo. La Procura di Salerno ha richiesto 30 anni di reclusione per l’uomo, che attualmente sta scontando in Inghilterra una condanna all’ergastolo per

per l’omicidio della vicina di casa Heather Barnett.

La sentenza di colpevolezza di Danilo Restivo è stata accolta sia dal giudice Elisabetta Boccasini che dal PM Luigi D’Alessio, concordi sulla solidità dell’impianto accusatorio:

Galleria di immagini: Elisa Claps

«Se non fossimo stati pienamente consapevoli che l’impianto accusatorio era molto solido non avremmo fatto richiesta del mandato d’arresto europeo per Restivo».

Il ritrovamento del cadavere di Elisa Claps, nel marzo 2010, ha ristretto le indagini nei confronti di Danilo Restivo, il quale si è sempre dichiarato estraneo. La vittima, sparita nel nulla il 12 settembre 1993 a soli 16 anni, doveva incontrare qualcuno presso la Chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Quello è il luogo dove da sempre le indagini si sono concentrate, grazie anche alla perseveranza della madre Filomena, e il fratello Gildo, che chiesero la perquisizione dell’edificio.

Solo dopo 18 lunghi anni si può mettere fine a questa triste e dolorosa vicenda per la morte di Elisa Claps. Ora la madre invoca un secondo processo nei confronti degli ipotetici complici che, con i loro silenzi, hanno permesso a Danilo Restivo di sfuggire alla giustizia italiana.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno