Ve ne avevamo parlato anche noi: Elisabetta Canalis, spronata dal bel fidanzato George Clooney, ha deciso di abbandonare definitivamente le bionde.

No, non parliamo di una relazione saffica, ma di una scelta radicale: smettere di fumare per sempre. Elisabetta, che ha raccontato la sua esperienza su Ok salute di dicembre, rivela che la sua dipendenza ha avuto inizio a 15 anni. Il periodo peggiore dove la maggior parte dei ragazzi fa conoscenza con le sigarette solo per atteggiarsi, per sembrare più grandi. Nel suo caso, Elisabetta voleva allontanarsi dall’immagine di ragazzina goffa e insicura, per raggiungere l’idea di sembrare più seducente e più grande. Inoltre pensava che una sigaretta prima di pranzo avrebbe fermato la fame; ma questa filosofia sbagliata le ha creato un’infinità di problemi di natura alimentare, facendola cadere in un tunnel di disordini da cui sta uscendo solo ora.

Per smettere di fumare sono stati fondamentali i commenti dei ragazzi presenti all’MTV day 2009, mentre lei approfittava delle pause dell’evento per fumare, loro le chiedevano foto e autografi urlandole:

Dai, Eli, butta la cicca, vieni da noi! Eli, perché fumi? Fa male!

Queste parole le hanno fatto scattare qualcosa nell’intimo e, a marzo del 2010, Elisabetta ha fumato la sua ultima sigaretta, buttando via il pacchetto.

Un grande incentivo, come dicevamo, è stato Clooney che non tollera l’odore di fumo, ma la vera protagonista è stata la forza di volontà della bella showgirl. Una scelta di carattere: niente cerotti o gomme a base di nicotina, niente sigarette elettroniche, niente agopuntura e libri. Mezzi comunque utili per chi vuole smettere, ma Elisabetta ha fatto tesoro della sua forza interiore e ha seguito la sua necessità di smettere. Da allora, come sostiene, la sua pelle è totalmente ringiovanita e luminosa, il fiato e la resistenza sono migliorate in poco tempo. Non soffre più di tonsilliti e di mal di gola, e la sua salute è migliorata. I chili momentanei, accumulati a causa delle crisi di astinenza, sono stati debellati in poco tempo con un po’ di palestra e una dieta mediterranea.

Il fumo, a dispetto di ciò che si pensa, non è un’abitudine ma una dipendenza che crea una vera astinenza fisica prodotta dalla mancanza di nicotina. Fumare non rilassa ma, all’approssimarsi della crisi, il nervosismo diventa protagonista. Il compito della sigaretta è quella di sedare, temporaneamente, la mancanza fino alla prossima crisi fisica.

Abbandonare il fumo, uscire dal vortice della dipendenza, è possibile ed è il modo migliore per non subire la schiavitù imposta dalle multinazionali del tabacco.