Elsa Fornero addebita la sua mancanza di popolarità al fatto di essere donna. Una dichiarazione avvenuta durante il Mix Fest, che ha lasciato il pubblico allibito: fin dal suo insediamento come ministro del governo di Mario Monti, certe affermazioni hanno sollevato il dubbio che la Fornero non sia esattamente consapevole di quello che accade alle categorie svantaggiate, tali soprattutto a causa della crisi economica.

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Così Elsa Fornero è stata duramente contestata dagli operai che le hanno urlato “mascalzona” e “vergogna”. La crisi economica incalza, non si vede neppure la luce fuori dal tunnel, ed è normale che gli operai percepiscano la precarietà dei loro lavori. Un paio di loro hanno anche colloquiato per una ventina di minuti con il ministro del Welfare, che ha promesso di recarsi a casa loro per trovare una soluzione, ma sembra una di quelle favolette che si raccontano ai bambini, di quelle che lasciano l’amaro in bocca.

Lo sfogo sul palco di Elsa Fornero è stato questo:

«Non avevo prefigurato questa situazione così difficile, anche psicologicamente, quando Mario Monti mi chiamò per fare il ministro. Non avevo previsto la cattiveria. Mi dicono che queste sono le regole, ma perché non cambiarle? E poi mi chiedo se forse tutte queste critiche derivano dal fatto di essere un ministro donna

Sembra quasi un’offesa nei confronti di chi realmente viene discriminata in quanto donna. E ci si chiede se la Fornero non si sia mai messa in discussione: in questi giorni si è detta contraria alla proposta di legge per l’equo compenso ai giornalisti, generando il dissenso del precariato, che costituisce poco meno del 70% dei giornalisti italiani. Per la Fornero questa legge non è necessaria, ma è solo l’ennesima delle sue dichiarazioni infelici.

Fonte: Libero.