Elvis Presley fa parlare di sé anche a molti anni della sua morte, avvenuta nel 1977. Stavolta Elvis diventa il protagonista di un’asta abbastanza inconsueta: sarà infatti in vendita non un suo cimelio tout court, un abito delle sue celebri apparizioni a Las Vegas, o altri accessori, ma la prima tomba che lo ospitò, prima che la salma fosse traslata nella dimora definitiva.

Si tratta della cripta nel mausoleo cimiteriale di Forest Hill, a Memphis, città dove il re del rock’n’roll visse gran parte della sua vita. Alla sua morte fu seppellito lì insieme all’amata madre Gladys, almeno finché il padre di Elvis Presley non ottenne per entrambi la sepoltura nella suggestiva tenuta di Graceland. Altri pezzi all’asta il 23 e 24 giugno saranno anche un abito indossato da Amy Winehouse nel video di Rehab e un pacchetto di sigarette autografato dai Beatles.

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La tomba di Elvis Presley sarà battuta a un prezzo di partenza di 100.000 dollari e comprende un’iscrizione commemorativa: potrebbe essere un bel colpo per qualche fan del cantante. Non si tratta di morbosità, come ha sottolineato l’amministratore delegato della casa d’aste Darren Julien:

«Credo che per i grandi fan di Elvis sia un’opportunità poter dire: “Hey, verrò sepolto nel suo stesso luogo. Non si tratta di una cosa morbosa.”»

Questo però per chi crede che Elvis sia morto davvero. La teoria del complotto sulla morte di Elvis sostiene che in realtà a morire nel 1977 sia stato il suo gemello. Elvis Aaron Presley infatti sopravvisse realmente al suo gemello Jessie Garon, ma alla nascita: secondo i complottisti Jessie, in realtà solo allontanato dal fratello, sarebbe stato assurto a re per una notte dallo stanco sovrano in carica dopo il ricongiungimento con Elvis. Ma qualcosa sarebbe andato storto, finendo per ingrassare a dismisura e avere problemi con i farmaci, che lo avrebbero portato alla morte.

Fonte: Ansa.